Gli appassionati di teatro,
questa sera in piazza Vittorio Veneto alle 21.30, potranno assistere allo
spettacolo del noto attore e autore Ulderico Pesce nella sua pièce “Enotro: da
Guardia Perticara all’Italia”, ad evocare il racconto della principessa Siri,
gli insediamenti degli Enotri – che furono di grande importanza in quest’area
della Basilicata – lasciandoci in eredità un patrimonio materiale di notevole
rilevanza: gioielli di estremo pregio e ricchi corredi funerari, molti di
questi esposti in alcuni dei musei più importanti al mondo. Al termine dello
spettacolo, saranno mostrati agli ospiti dell’evento e ai visitatori del borgo,
i gioielli rinvenuti nella necropoli di Guardia Perticara risalenti al VII sec.
a.C.. Con Ulderico Pesce, protagonisti della pièce saranno gli artisti Alberico
Larato, Alessandra Spaltro, Amalia Palermo, Antonella Petrazzuolo, Daniela
Ippolito, Eleonora Ierone, Esther Santarsiero, Eva Immediato, Francesca Laino,
Gabriela Agamennone, Lara Chiellino, Lorena Di Bello, Nicola Ferrari,
Pierangelo Camodeca e Vincenzo D’Orsi.
Lo spettacolo avrebbe dovuto
tenersi nell’ambito dei Salotti nel Borgo, appuntamento del programma della
Rassegna di Cultura, Arte, Spettacolo 2018 annullato a causa delle condizioni
meteorologiche avverse. In occasione dell’evento di stasera, i produttori di
manufatti di artigianato artistico e di tipicità gastronomiche della tradizione
lucana, potranno esporre il frutto del loro lavoro negli stand allestiti per la
programmazione estiva, lungo le vie del centro storico.
Gli Enotri non si erano dati un
nome, secondo quanto ci riferiscono gli studi di archeologi esperti, ma
ricevettero l’appellativo di Enotri dai Greci, i quali chiamarono la terra da
loro abitata Enotria, da ‘oinos’, vino. Probabilmente perché furono laboriosi
coltivatori di vitigni e produttori di vino. Durante i pasti, la bevanda
accompagnava piatti di cereali e di legumi, coltivati anche successivamente nel
territorio della Magna Grecia. Per ricordare le antiche usanze, a conclusione
dell’evento teatrale, verrà allestita una degustazione a tema.
“Il lavoro di ricerca continua
sul mondo degli Enotri, che va avanti da un po’ di anni, mira ad irrobustire
l’identità culturale di Guardia Perticara e dell’intera regione Basilicata.
Finora si è data molta attenzione ai luoghi dove sono arrivati i Greci –
Heracleia, Siris, Metaponto – trascurando le vicissitudini di un popolo che a
partire dal XIV sec. a.C. ha posto radici nella nostra terra, trasformando
Guardia nella sua capitale”, dichiara Ulderico Pesce. “Come rivelano gli scavi
archeologici si trattò di un popolo civile, raffinato, che parlò una lingua
precisa, che si seppe interfacciare con i Greci e le popolazioni successive.
Dobbiamo, pertanto, ripartire dalla riscoperta di questo popolo. Dobbiamo fare
in modo che i visitatori si muovano per scoprire un popolo antecedente ai
Greci. E questi spettacoli diventano un’occasione per richiamare l’attenzione
su quel mondo pre-greco che ha dato i natali al nostro Paese. Virgilio
nell’Eneide ne parla con precisione. E’ dal popolo degli antichi Enotri e dal
suo re, Italo, che si forma l’Italia. Esso rappresenta il suo  DNA”, aggiunge l’attore. “Si deve ripartire
da una rivendicazione della propria storia e delle proprie origini, per
restituire la centralità al territorio di Guardia Perticara, la sua identità
storica. Soltanto riscoprendo il passato si possono ritrovare le chiavi del
futuro, dello sviluppo e della prosperità”, conclude Ulderico Pesce.

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