Torna al centro dell’attenzione e delle immancabili polemiche il previsto taglio di alberature. In particolare quello di 67 piante di pino, nei centri urbani di Bernalda e Metaponto Borgo. Lo si evince da un’apposita relazione tecnica del Comune di Bernalda, a seguito della comunicazione, data, durante un incontro pubblico, dall’assessora all’Ambiente Giusy Cirigliano. Sul piede di guerra la sezione locale del Gadit, le Guardie ambientali d’Italia, presieduta da Silvana Dipace e la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) di Puglia e Basilicata, coordinata da Vincenzo Cripezzi.

Nella sua missiva, indirizzata al sindaco di Bernalda Domenico Tataranno, alla Commissione paesaggistica, al Prefetto di Matera e alla Provincia materana, le Guardie Ambientali di Bernalda sottolineano che <<le aree oggetto di indagine, visti gli annali anemometrici disponibili presso l’Alsia, non sono interessate da raffiche di vento da 130 chilometri orari, tali da poter provocare la caduta degli alberi. Che, peraltro, sono collocati in contesti urbani dove la presenza degli edifici, smorzerebbe l’effetto di eventuali raffiche ventose di tale entità. Inoltre, il metodo di valutazione non appare esaustivo dello stato di salute delle piante, per determinare il quale occorrono indagini strumentali che non sono state, invece, realizzate>>. La referente Dipace, quindi, afferma che <<molti degli alberi oggetto di indagine, svolgono una funzione idrogeologica fondamentale, in quanto posti a ridosso di fossati. Trattenendo il terreno che, altrimenti, nel caso di eventi meteorici alluvionali, scivolerebbe a valle. Senza dimenticare che l’agro di Bernalda e Metaponto è soggetto a vincolo paesaggistico, a causa della fragilità del territorio. Per cui l’abbattimento degli alberi sarebbe inappropriato e deleterio>>. Infine, la questione dei pini, che fungono da rifugi dormitorio per specie avicole protette. In particolare per il falco grillaio, la cui colonia ha già subìto una notevole riduzione, a seguito dell’abbattimento di circa 200 piante arboree, effettuato nel biennio 2016-2017. Elemento quest’ultimo ripreso dalla Lipu, che ha scritto, a sua volta, all’Amministrazione comunale di Bernalda e al Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata. Accusando la Giunta municipale bernaldese <<di ordinario disinteresse verso i valori ambientali e di biodiversità. Volendo procedere all’ennesimo taglio, malgrado i danni già perpetrati e l’inconsistenza di ragioni di base>>.

La Lipu informa, inoltre, che da un recente censimento, risulterebbe un calo della popolazione di grillai, con meno di 300 unità, rispetto alle 700 del 2016. Ciò renderebbe opportuno <<tutelare gli ultimi alberi dormitorio, così come raccomandato dall’Ispra (Istituto superiore per la ricerca ambientale) nel suo piano d’azione nazionale>>. Si chiede, quindi, al Comune, una verifica puntuale del piano di abbattimento delle alberature, stralciando quelle già individuate, negli anni scorsi, nei pressi della Scuola Media “Pitagora” di Bernalda, in via Anacreonte. E di rendere visibile e trasparente, sul sito web comunale, la documentazione istruttoria relativa agli interventi da effettuare.

Angelo Morizzi

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