Volontari del Cea e dell’Agesci in coordinamento con l’Amministrazione comunale di Bernalda, hanno ripulito il Bosco “Bufalara”, uno dei polmoni verdi del vasto territorio che si estende tra i  Municipi di Bernalda e Montescaglioso. Un sito di pregio, che l’associazione ambientalista jonica sta valorizzando da tempo, anche attraverso escursioni, visite guidate e mostre fotografiche. Una giornata importante, in termini di promozione e tutela dell’ambiente.

“E’ stato eseguito – afferma Geremia Ninno, referente del Cea di Bernalda e Metaponto –  un forte intervento di bonifica ambientale, in un sito, purtroppo, lasciato in balìa di se stesso, che i soliti ignoti continuano a trasformare in una discarica a cielo aperto. Utilizzando un dirupo, che si è aperto, qualche tempo fa,  a causa di una frana. Un luogo nascosto agli occhi indiscreti, che non è sfuggito  a tanti buontemponi. I quali  lo hanno trasformato in una vergognosa discarica. Quasi fosse il posto giusto, dove andare a gettare un motocarro di gomme, un cofano di macchina, un camion di inerti o di plastica, senza il rischio di essere visti da nessuno”.

Situato a soli tre chilometri dal centro di Bernalda, il Bosco Bufalara, che per decenni é rimasto la semplice denominazione di una realtà rurale, è uno dei tanti siti “scoperti” dal Cea e promosso dalle Istituzioni. Che se ne stanno occupando ai fini di una valorizzazione. L’intervento non è stato  facile, in quanto il dirupo, a pareti verticali, con terreno incoerente, è di difficile accesso. Con utilizzo di funi, badili, zappe e tanta buona volontà, i volontari sono comunque riusciti nell’intento, ripulendo l’intera superficie.

Cea, però, lancia l’ennesimo allarme, con tanto di ammonimento: “Accanto a una percentuale di raccolta differenziata comunale importante (oltre il 70%) – sottolinea – occorre puntare le attenzioni verso il resto del territorio. Le situazioni di discariche nella aree rurali, infatti, sono un cancro de eliminare prima possibile”. Alla giornata ecologica hanno collaborato gli assessori comunali Giusy Cirigliano e Domenico Calabrese, con quest’ultimo all’opera di persona.

“Il Bosco Bufalara  – conclude Ninno – è un paradiso. Con flora e fauna di straordinaria biodiversità,  nonchè di storia. Un mix, dunque, che merita rispetto. Tutto ancora da scoprire e valorizzare, anche turisticamente”.

Angelo Morizzi

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