Il gruppo consiliare di Centro, che governa Bernalda e Metaponto ha espresso, all’unanimità, la scelta del suo candidato alle elezioni regionali del 24 marzo. Sarà l’assessora al Bilancio Francesca Matarazzo. Correrà nella lista “IDeA, un’altra Basilicata”, capeggiata dal presidente del Consiglio comunale di Bernalda ed ex assessore regionale Nicola Benedetto. Caduta la possibilità che fosse il sindaco Domenico Tataranno a candidarsi alla Regione Basilicata, il primo cittadino uscente si ricandiderà, dunque, come del resto già preannunciato, nella corsa alle Comunali di primavera, che si terranno il 26 maggio, in concomitanza col turno elettorale delle Europee. Tutto lascia presagire che si tratterà dell’ennesima esperienza civica.

“Noi, come schieramento – osserva Tataranno – siamo stati formati dagli errori della vecchia politica. Se un Partito diventa una stanza chiusa, allora non può costituire un esempio. La nostra amministrazione ha arginato la vera antipolitica. Il Municipio è tornato a essere la Casa del Popolo e la mia Giunta ha abbattuto la filosofia delle correnti, evitando l’alternanza a tempo delle cariche istituzionali”.

Tataranno, tralascia, però, di citare gli incidenti di percorso, che hanno visto l’abbandono di due suoi ex assessori, sia pur con motivazioni diverse: Nicola Caputi passato all’opposizione e Vincenzo Grippo, uscito dalle scene. Poi aggiunge con orgoglio: “Siamo stati amministratori liberi, perché viviamo di altri lavori e non di politica. Anzi, proprio per questo, forse, ci abbiamo, in qualche caso, anche rimesso”.

L’esperienza civica, però, non sempre ha trovato il dovuto confronto con i vertici regionali. “Spesso – aggiunge il sindaco di Bernalda-Metaponto – siamo stati discriminati proprio per il fatto che non facevamo parte di un singolo partito. Così accadeva che i bandi di finanziamento li scoprivamo solo all’ultimo momento”.

Da qui lo sfogo personale e politico: “Purtroppo – sottolinea Tataranno – dalle nostre parti funziona così. Non sempre, infatti, viene premiata la competenza, bensì l’appartenenza a una determinata corrente. La nostra forza è stata l’umiltà, che, però,  ha garantito stabilità alla cittadina. Senza fare i top gun, perché nessuno è perfetto. Abbiamo solo giocato di squadra, pur presentando forti personalità e mostrando grandi competenze. Che talora si sono anche scontrate, ma raggiungendo sempre una sintesi alta. Se ci si ritrova attorno a dei principi sani- conclude il sindaco – poi i risultati arrivano”.

Angelo Morizzi

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