“Saremo brevi perché le chiacchiere le vogliamo lasciare a chi si autocandida a sindaco in una città libera e democratica, chiamando pseudo chiunque parli di politica, dimenticando che la parola politica significa cosa di tutti e non di uno o di prescelti”. E’ duro l’attacco della lettera di presentazione del neo costituito gruppo politico “Per Tricarico”, che annovera i tre consiglieri comunali dell’ex maggioranza che sosteneva il sindaco, Antonio Melfi.

Si tratta della capogruppo Antonella Primavera, dell’ex vice sindaco, Pancrazio Centola, e del già presidente del Consiglio comunale, Rocco Martoccia. La nuova formazione politica “si presenta nel panorama politico tricaricese con un altro modo di fare politica”. I tre consiglieri sono fuorusciti dal Gruppo del sindaco, Cristianamente Riprendiamo a Dialogare, “solo dopo averle provate tutte con molta pazienza e con l’unico obiettivo di non creare ulteriori frizioni. Purtroppo senza alcun risultato. In seguito, sono state messe in campo tutte le azioni e utilizzati tutti i modi possibili per proporci a contribuire all’attività amministrativa del paese per evitare di sciogliere il Consiglio comunale, ma per molteplici motivazioni siamo giunti alla decisione di avviare la costituzione del nuovo gruppo e, solo a seguito di una lunga e sofferta riflessione, abbiamo deciso unanimemente di rassegnare le dimissioni. Desideriamo metterci in gioco con un’apertura reale nei confronti della società civile, di temi e pratiche largamente diffuse nella nostra comunità, ma ben poco agite dalla politica di professione. Politica proposta da chi da oltre 23 anni sta creando gravi danni alla comunità, in termini di rapporti tra le persone, risultati non ottenuti e cattiva immagine della città a livello regionale”.

Poi un affondo al sindaco Melfi. “Dalle scorse elezioni chi si prefissava di combattere e rimanere vicino alla gente non ha fatto bene il suo dovere e oggi è andato a casa. Il nuovo gruppo si è costituito per portare avanti un programma che abbiamo intenzione di costruire con i concittadini. Ci proporremo con un linguaggio popolare, alla portata del cittadino comune”.

Piero Miolla

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