Raggiungere un luogo caro agli affetti come un cimitero, dovrebbe essere un diritto garantito a tutti. Talora, però, arrivarci, o semplicemente parcheggiare la propria auto, può diventare un’impresa. Specie nelle giornate d’inverno, o, semplicemente, dopo un intenso acquazzone. Succede a Bernalda, dove gli ampi piazzali antistanti il luogo sacro, continuano a essere sterrati e, soprattutto, sconnessi e ricchi di buche. Accade, perciò, che si trasformino, sovente, in veri e propri acquitrini, impraticabili perfino ai fuori strada.

Nonostante le promesse e le rassicurazioni da parte degli amministratori locali, circa un intervento riparatore, nulla sembra essere effettivamente cambiato. Sui social, ma anche attraverso sollecitazioni al nostro giornale, numerosi cittadini hanno risollevato la questione dei parcheggi allagati del Cimitero, paragonandoli, senza esagerare, a “delle piscine tra i pini” e corredandoli con esplicite foto di riferimento, che testimoniano la drammaticità della situazione.

Rispondendo alle sollecitazioni degli utenti, l’assessora al Bilancio del Comune di Bernalda Francesca Matarazzo, prende atto della situazione, affermando “che i cittadini hanno tutte le loro ragioni nel denunciare il grave disagio. In effetti – prosegue Matarazzo – si tratta di un problema molto serio, di cui siamo a conoscenza. Per questo abbiamo già provveduto a predisporre le dovute e necessarie procedure che condurranno ad una soluzione definitiva. Purtroppo, però, ci sono dei tempi tecnici da rispettare”.

Interpellato sulla vicenda, anche il sindaco Domenico Tataranno, ebbe a dirci che l’asfalto dei parcheggi al cimitero era “tra i progetti dell’amministrazione. Anche se il problema riguardava lo storno dei fondi che, gravando sulle casse comunali, dovevano essere prelevati dal bilancio municipale. Magari trovando le somme tra gli avanzi di amministrazione. Non prima di averne valutato l’entità e il materiale tecnico da utilizzare”.

Angelo Morizzi

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