Criticità e problematiche che dovrebbero portare la Regione Basilicata a esprimere giudizio negativo al rinnovo dell’Aia di Tecnoparco. Le ha riscontrare il Movimento Tutela Valbasento, che ha redatto e trasmesso all’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata le sue osservazioni relative all’istanza di riesame di rinnovo dell’importante documento autorizzatorio per l’azienda che a Pisticci scalo smaltisce reflui industriali. Il Movimento ha ricordato in premessa che “l’intero iter istruttorio del riesame in oggetto ha da tempo superato (oltre 2 anni) i termini previsti dalla legge per la sua conclusione”. Ma quali sono le criticità, a giudizio degli attivisti? In primis il fatto che la Regione ha autorizzato Tecnoparco a realizzare modifiche all’impianto, ritenendole non sostanziali. In buona sostanza, si legge nel documento trasmesso dal Mtv, via Anzio avrebbe stabilito “che le stesse modifiche comportino l’aggiornamento del provvedimento autorizzativo che sarà reso contestualmente al riesame dell’Aia, attualmente in corso di definizione. Si ritiene, contrariamente a quanto affermato dall’Ufficio di Compatibilità Ambientale, che dette modifiche debbano ritenersi sostanziali all’impianto, in quanto, se da un lato non comportano un aumento o una variazione qualitativa delle emissioni, dall’altro alterano le condizioni di convogliabilità tecnica delle stesse”. Siffatte “modifiche sostanziali, che obbligherebbero Tecnoparco a presentare nuova domanda di riesame, sono sopraggiunte quando ormai il procedimento di riesame con valenza di rinnovo dell’Aia risultava avviato da oltre due anni, e pertanto inficiano l’intero iter istruttorio. La Regione, dunque, dovrebbe procedere all’annullamento dell’intero processo autorizzativo”. C’è poi il capitolo miasmi: dopo aver ricordato che “nell’ottobre del 2014, l’Arpab rilevò a Pisticci scalo ben 247 superamenti di idrogeno solforato rispetto al valore guida dell’Oms”, il Movimento ha sottolineato che “a valle di queste conclusioni, quanto meno allarmanti, terminato quel monitoraggio non è stata più effettuata alcuna altra campagna di misura che rilevasse i valori di H2S presenti nell’aria di Pisticci scalo, nonostante i miasmi si siano ripetuti negli anni successivi, fino ai giorni nostri”. Inoltre, via Anzio avrebbe usato, in merito alla problematica dei miasmi, “due pesi e due misure, tra Valbasento e Valdagri, in merito ai limiti di riferimento”. Infine, ma non certo per ordine d’importanza, la questione relativa alla radioattività. Secondo Mtv, infatti, “la Regione ha del tutto disatteso l’impegno assunto relativo a campionamenti e analisi periodiche per determinare e verificare lo stato radiologico dell’area della Valbasento”. Per questo, gli attivisti ritengono indifferibile “effettuare indagini in tal senso per avere dati certi in materia e, fino ad allora, non consentire a Tecnoparco la continuazione delle attività strettamente connesse alla presenza di radionuclidi, riscontrati nei reflui provenienti dal Cova di Viggiano”.

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