Nella giornata di ieri militari della Guardia Costiera di Taranto, congiuntamente a personale dell’Agenzia del Demanio di Bari, hanno condotto un accertamento presso un noto stabilimento balneare di Marina di Ginosa, rilevando la presenza di numerose opere realizzate in totale assenza o difformità dai titoli autorizzativi, con gravi violazioni in materia demaniale, paesaggistica ed ambientale, per il deturpamento di un’intera area soggetta a particolari vincoli di tutela anche idrogeologica, riconosciuta tra l’altro sito di interesse comunitario.

Nello specifico, i militari hanno proceduto al sequestro penale di una superficie di demanio marittimo estesa oltre 1.000 mq, abusivamente occupata dal citato stabilimento e delle opere ivi illegalmente  realizzate (tra cui gazebo, spogliatoi e strutture ricettive di vario genere).

Tutta l’attività è stata condotta sotto la direzione della locale Procura della Repubblica di Taranto, alla quale è stato deferito il titolare dello stabilimento per le ipotesi di reato di abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo, distruzione e deturpamento di bellezze naturali.

L’attività di polizia giudiziaria sopra descritta, che si inserisce in una ampia operazione di controllo del territorio condotta lungo le coste di giurisdizione in sinergia tra la  Guardia Costiera di Taranto, retta dal Capitano di Vascello Giorgio Castronuovo e l’Agenzia del Demanio di Bari, conferma, unitamente ad analoghi risultati raggiunti nelle scorse settimane, la ferma volontà delle Istituzioni nel contrastare ogni forma di abusivismo e danneggiamento dell’ambiente marino e costiero, per la salvaguardia dello straordinario patrimonio naturalistico che caratterizza l’intero litorale jonico.

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