I Carabinieri della Stazione di Lauria, nei giorni scorsi, nell’ambito di specifici servizi preordinati dal Comando Provinciale di Potenza, finalizzati a verificare la liceità delle attività svolte presso le sale scommesse del territorio di competenza, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Lagonegro i due legali rappresentanti di un esercizio pubblico del luogo, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di aver svolto l’attività di raccolta abusiva di scommesse su eventi sportivi in assenza di concessione Ministeriale e di licenza dell’Agenzia delle Dogane del Monopolio di Stato.

I militari, con l’ausilio dei funzionari dell’Agenzia – Sezione di Potenza, hanno effettuato il controllo del centro, ove hanno appurato che sia il locale che la società estera di raccolta scommesse in esso rappresentata, con sede in Malta, non erano in possesso della prescritta licenza, prevista dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Il centro è risultato essere sprovvisto della concessione amministrativa dell’Amministrazione Autonoma del Monopolio di Stato.

Per quanto accertato, i Carabinieri hanno eseguito il sequestro preventivo della struttura e delle attrezzature in essa allocate, consistenti in 9 postazioni pc, oltre a stampanti, televisore, server e modem ad esse collegati. Si tratta, in ordine di tempo, dell’ultima operazione condotta dall’Arma potentina nello specifico settore delle scommesse, che si manifesta nelle varie comunità locali attraverso una serie di problematiche correlate e, pertanto, risulta essere molto avvertita.

Analoghe attività sono state condotte nel giro di poco più di un mese dai Carabinieri delle Stazioni di Avigliano, che, a seguito di accertamenti presso una sala scommesse del posto, hanno sequestrato diverse apparecchiature utilizzate per “puntate sportive” con bookmakers maltesi, in assenza delle prescritte autorizzazioni; Lauria, ove, all’interno di un bar, hanno sequestrato 4 “newslot” non collegate alla rete telematica del Monopolio di Stato e 2 erogatori di monete, sprovvisti di elementi identificativi, di nulla osta per la messa in esercizio e di certificati di conformità.

Tali illeciti, di natura penale e amministrativa, insieme ad altre infrazioni riscontrate, legate a violazioni in materia di tutela della salute (carenze igienico – sanitarie nel laboratorio cucina), hanno portato i militari procedenti ad avanzare la proposta di chiusura dell’attività, successivamente disposta temporaneamente da parte delle competenti Autorità.

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