Dopo il Tar Basilicata, anche la quinta sezione del Consiglio di Stato ha stabilito che l’appalto per il servizio della mensa scolastica a Pisticci doveva essere assegnato alla Cascina Global Service e non, come invece avvenuto, alla Ep. Se, in primo grado, il tribunale amministrativo aveva stabilito che il contratto stipulato tra il Comune di Pisticci e la Ep era inefficace, il Consiglio di Stato lo ha ribadito, anche sotto altri aspetti. In entrambi i casi, comunque, il giudice amministrativo ha accolto il ricorso della ditta seconda classificata, la Cascina Global Service appunto, che in sede di ricorso al Tar aveva lamentato alcuni vizi relativi all’aspetto dei trasporti: in tale ambito, infatti, il Tar Basilicata riscontrò delle incongruenze con il disciplinare, evidenziando una serie di errori da parte della commissione aggiudicatrice che avrebbe dovuto escludere la società Ep.

Il ricorso al Consiglio di Stato, ovviamente, è stato proposto dalla Ep, che aveva “perso” dinanzi al Tar e, dunque, cercava un ribaltamento della pronuncia. Ribaltamento che non c’è stato, visto che anche il giudice inappellabile del diritto amministrativo ha confermato la prima pronuncia. L’appalto in questione, va ricordato, prevede l’affidamento per un periodo di 9 anni del servizio della mensa scolastica, con un importo a base d’asta di poco più di 5 milioni di euro. Il bando era stato indetto a marzo 2016 dall’all’Amministrazione guidata allora dal sindaco Vito Di Trani, mentre l’appalto era stato aggiudicato ad agosto 2017, con l’attuale primo cittadino, Viviana Verri, già insediata.

Il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittima l’ammissione dell’impresa vincitrice dell’appalto al cosiddetto soccorso istruttorio, l’istituto regolato dal nuovo Codice degli Appalti che trova applicazione per colmare lacune documentali, rettificare dichiarazioni o correggere errori che dovessero emergere in fase istruttoria. E ha sottolineato come l’Amministrazione, se da un lato “aveva riscontrato la non esaustività e la grave incompletezza di documentazione inerente l’offerta tecnica su profili attinenti a caratteristiche intrinseche ed essenziali”, dall’altro, “a fronte di premesse condivisibili, era approdata ad esiti illegittimi quanto alla ritenuta possibilità di regolarizzazione mediante soccorso istruttorio di documentazione ed elementi non meramente estrinseci e formali del contenuto dell’offerta”. Insomma, la ditta, a fronte di carenze essenziali dell’offerta, non poteva essere ammessa al soccorso istruttorio.

IL COMMENTO DEL SINDACO, VIVIANA VERRI

“Il passaggio di consegne avverrà ad anno scolastico nuovo, per cui l’attuale servizio mensa continuerà senza ripercussioni per i bambini e le lavoratrici.

Abbiamo appreso della sentenza emessa dal Consiglio di Stato, che accoglie il ricordo presentato dalla ditta La Cascina – ha aggiunto il primo cittadino – e posso dire che la nostra principale preoccupazione sarà, quando avverrà il passaggio ad anno scolastico nuovo, quella di garantire la qualità del servizio agli allievi e la tutela dei lavoratori, indipendentemente dal gestore.

Attendiamo la comunicazione ufficiale della sentenza – ha concluso il sindaco di Pisticci – e, naturalmente, ci atterremo all’esito del giudicato, in uno spirito di dialogo con entrambe le ditte per favorire il passaggio di consegne ed evitare contrasti che vadano a discapito di utenti e lavoratori”.

LA PRESA DI POSIZIONE DI GIUSEPPE MIOLLA, COORDINATORE PROVINCIALE DI SI

“La vicenda dell’appalto per il servizio relativo alla mensa scolastica a Pisticci sarebbe potuta andare diversamente se ci fosse stato maggiore controllo dell’organo politico su quello amministrativo. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tribunale Amministrativo della Basilicata, che aveva aggiudicato la gara relativa al servizio di mensa scolastica alla società La Cascina. L’esito del giudizio amministrativo in seno al Consiglio di Stato potrebbe comportare un nuovo contenzioso per il Comune di Pisticci, in quanto la società che ha vinto l’appalto, la Ep, avendo fatto investimenti per circa quattrocentomila euro per adeguare la struttura adibita a mensa, ora certamente chiederà i danni al Comune.

Le conseguenze negative del giudizio ricadranno, ancora una volta, sulla collettività. Che dopo essersi vista aumentare il costo del servizio mensa, oggi dovrà subire l’incertezza per il servizio futuro e dovrà accollarsi il risarcimento del danno che entrambe le società sicuramente chiederanno all’Amministrazione comunale di Pisticci”.

Piero Miolla

Commenta l'articolo