“Potenza va amministrata con la diligenza del buon padre di famiglia: niente stravolgimenti, ma solo ciò che serve per farla ripartire”.

E’ racchiusa in questa frase l’idea di città che ha in mente Valerio Tramutoli, docente di Telerilevamento Ambientale della scuola d’Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata, candidato alla carica di sindaco per Basilicata Possibile. La neonata proposta politica, già in campo alle scorse elezioni regionali con lo stesso Tramutoli candidato governatore. “Per far funzionare bene una città come Potenza le cose che ci sono vanno messe in grado di funzionare. Per tutto ciò che manca bisogna pensare a realizzarlo, ma sempre in un’ottica di equilibrio”.

Cominciamo dall’area dell’ex Cip Zoo. Cosa farne?

“Ci sono 11mila firme di altrettanti cittadini i quali chiedono che venga realizzato un progetto per la realizzazione di un’area pubblica. Penso a un parco dove fare sport per le persone. Che devono riappropriarsi dell’area. Il nuovo stadio? No, sta bene dove si trova”.

Il trasporto pubblico nel capoluogo è sempre in perenne crisi.

“E’ un aspetto centrale, quello del trasporto pubblico. Devo dire che c’è più di una cosa che non funziona. Cosa fare? Niente di particolare, solo essere al passo con le grandi città. Penso a dare certezza negli orari. Ma anche alle scale mobili, una struttura straordinaria in merito alla quale mi chiedo come si fa a non utilizzarla. E’ chiaro che dobbiamo incoraggiare i cittadini a prenderle, anche attraverso la connessione con i parcheggi, come quello di fondovalle. Dalle periferie bisogna poi completare i collegamenti, magari estendendoli fino all’università. E’ necessario, ad esempio, adeguare il trasporto pubblico agli orari delle scuole. Ad esempio io trovo incredibile che non ci sia un bus in coincidenza con l’arrivo del Frecciarossa. Ma stiamo scherzando? E’ anche necessario istituire un servizio di tpl notturno per vivere la città”.

Questione Bucaletto: come intervenire?

“Premesso che secondo me non doveva essere neanche pensato come quartiere separato dalla città, a mio giudizio il problema non è come sostituire ciò che c’è, ma fare in modo che Bucaletto sia perfettamente integrato al resto della città. Non va lasciato nel suo stato attuale di ghetto, insomma. Fermo restando che per me quel quartiere è stato un’idea balzana: adesso, però, è necessario mettere a punto una proposta”. I conti in rosso. C’è una ricetta? “Quando saremo in municipio a governare guarderemo i conti e scopriremo cosa effettivamente c’è. Scopriremo come è gestita la raccolta differenziata, perché i bidoni sono sempre per strada: hanno solo cambiato colore. Preannuncio che cambieremo l’imposizione sulle attività commerciali. Via Pretoria chiude anche perché i costi sono esosi: lavoreremo per ottenere un equo canone le attività commerciali. Incontreremo la categoria per capirne i problemi. Potenza ha bisogno di cure. Dobbiamo sentire e ascoltare i cittadini”.

Basilicata Possibile corre da sola, come alle regionali?

“Il nostro programma è molto chiaro su tanti temi – ha concluso Tramutoli -: se su tali temi dovesse esserci una unità di intenti con altre forze, ben venga. Ma è evidente che dobbiamo parlare solo ed esclusivamente di intese programmatiche e non di alleanze. Se ci saranno le condizioni, quindi, potremmo anche trovare una sintesi”.

Piero Miolla

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