Lotta alle barriere architettoniche, rivalutazione delle periferie e rimodulazione del trasporto pubblico. Sono alcuni dei cardini del programma di Mario Guarente, candidato della Lega-Salvini Premier per la carica di sindaco di Potenza. A lui abbiamo chiesto:

come si abbattono le barriere architettoniche in una città dalla particolare conformazione come Potenza? “Intanto ho già provato a farlo in questi anni, purtroppo senza successo. Potenza si caratterizza per la presenza massiccia di barriere architettoniche: nel 2019 è paradossale, anche perché alcune delle opere più recenti sono state realizzate con barriere, pur se la legge prevedesse il contrario. Mi riferisco alle nuove fermate dei bus, per le quali è stato sfruttato il finanziamento senza raggiungere il risultato. Il mio impegno sarà prioritario su questo versante, così come sulla sicurezza della città e delle zone rurali. Non a caso la mia campagna elettorale partirà da queste zone che non godono di servizi idonei e vanno riportate al centro del dibattito per darle la dignità che meritano”.

Secondo lei l’area dell’ex Cip Zoo quale futuro deve avere?

“Premetto che andrei oltre il perimetro dell’ex Cip Zoo per riqualificare l’intera area: partendo dal parco del Basento per arrivare all’ex Cip Zoo, riqualificherei tutta la zona oggi passata in capo al Comune. D’altra parte, ovunque nelle zone fluviali si sviluppa il commercio e la movida e la riconversione ci permetterà di immaginare anche una vocazione diversa di tutta l’area”.

La sua ricetta per “guarire” il trasporto pubblico?

“Bisogna passare a una gestione non più privata, ma comunale. Se prendiamo spunto da esempi virtuosi come quello di Vicenza, dove l’internalizzazione del servizio ha anche portato a un utile di circa 3 milioni di euro, possiamo sicuramente migliorare l’offerta per gli utenti e, come detto, anche ottimizzare i costi, fino a ipotizzare un utile. Solo così, a mio giudizio, si può davvero migliorare il trasporto pubblico a Potenza, visto che non parliamo per niente di un servizio efficiente. Altra cosa da fare è bloccare i mezzi extraurbani a ingresso città, realizzando almeno due-tre nuovi terminal: in tal modo avremo un minore chilometraggio dei bus all’interno della città che potrebbe far risparmiare la Regione sulle somme che elargisce annualmente, calcolate proprio in base al chilometraggio. Da questo risparmio potremmo ottenere ulteriori somme per fare investimenti nel settore”.

Capitolo Bucaletto: l’idea-progetta di Guarente qual è?

“Bucaletto è la più grande vergogna abitativa d’Italia degli ultimi 40 anni. Non è possibile che dall’’80 esista ancora un quartiere del genere, che continua a ospitare una parte minima dei terremotati e la stragrande maggioranza di persone alle quali è stata consegnato un prefabbricato come se fosse un alloggio vero e proprio. Ci sono due piani di finanziamento da poter utilizzare: il Bando Periferie, per il quale chiederò a Salvini e ai parlamentari lucani di accelerare le procedure per la riqualificazione di questo ghetto; l’altro è il Piano Città, per il quale ci sono i fondi, ma sono chiusi nel cassetto da anni. Il mio sogno? Insediarmi da sindaco con Bucaletto nelle attuali condizioni e terminare il mandato con quel rione totalmente riqualificato, nel quale i prefabbricati abbiano lasciato il posto ad abitazioni dignitose”.

Piero Miolla

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