Chi si aspettava una campagna elettorale dai toni smorzati è rimasto abbondantemente deluso. Sui palchi di Bernalda e Metaponto le parole feriscono più delle armi. E non solo da parte dei protagonisti diretti della competizione elettorale. Anche il neo assessore regionale alla Sanità Rocco Leone, non si è tirato indietro. Ed è entrato a gamba tesa nell’agone politico locale. Intervenendo ad un comizio, in sostegno alla candidata sindaca Titti Pizzolla della Lista civica “Scelta Comune”. Leone è apparso subito contrariato dall’accusa mossagli dal sindaco uscente, il ricandidato Domenico Tataranno, che lo ha equiparato a uno “squalo della politica”. (Epiteto che in verità, Tataranno aveva generalizzato a tutto il centrodestra, senza attribuirlo a un singolo specifico ndr.). Eppure Leone ha ribattuto, con veemenza tribunizia:

“Con Tataranno siamo stati amici. Ma, in democrazia, questo non vuol dire che non ci possano essere diversificazioni politiche. Più che uno squalo e un predatore, come lui mi ha definito, mi sento, semmai, una rondine”. Quindi l’affondo a Tataranno, con relativo innalzamento del tono di voce, che ha scatenato gli applausi dei sostenitori: “Ai tuoi comizi elettorali ti sei portato, da Policoro, le cariatidi che stanno distruggendo il buon lavoro che avevo fatto da sindaco nella mia città (il riferimento era  al primo cittadino attuale Enrico Mascia, ospite di Tataranno durante una recente uscita elettorale). Io, caro Tataranno, ti ho insegnato come si concorreva per la Bandiera Blu. Sei venuto a lezione da me. La nuova politica non deve ragionare per fazioni, a cui, invece, tu ti sei legato. Anche se stai coi “cadaveri” politici – ha proseguito Leone -. Il Metapontino, invece, deve diventare una città unita, con una popolazione di 90 mila abitanti. E ragionare da comprensorio”. Qualcuno si è chiesto se fosse opportuno che un neo assessore, appena nominato nel suo ruolo pubblico, in rappresentanza di tutti i lucani, si spingesse tanto oltre. Per motivi di opportunità. Ma in campagna elettorale, evidentemente, le maglie continuano a essere larghe.

La candidata Pizzolla ha poi proseguito: “Con la Giunta Tataranno Bernalda è rimasta fuori dai circuiti politici, data l’assenza e l’indifferenza del sindaco uscente. Tataranno fa disfattismo verso chi lo ha preceduto. Abbandonandosi a vuote parole senza fatti concreti. Questo territorio pretende una svolta, che va pianificata, per intercettare potenzialità e sinergie”.

Angelo Morizzi

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