Si sono conclusi domenica i giochi “Play the Games”, riservati a persone con disabilità intellettive e organizzati in Basilicata da Special Team di Venosa, Accademia Equestre Family Horses di Ginosa Marina e Special Olympics Italia Team Basilicata. Tre giorni di gare all’insegna dell’inclusione e del divertimento, che hanno visto impegnati nelle discipline di atletica, bocce ed equitazione circa 200 atleti Special Olympics appartenenti alle 19 delegazioni accreditate da 8 regioni diverse. Teatro delle gare sono stati l’impianto sportivo del Campo Scuola “Raffaele Duni” di Matera per l’atletica, l’Alessidamo Club di Metaponto per le bocce, il maneggio del centro Family Horses di Ginosa Marina per l’equitazione. La rappresentativa del club Athena Melfi composta dagli atleti Bermúdez Jesús Antonio, Ronca Battista Francesca, Di Muro Matteo, Faruoli Marco che, per la prima volta, hanno partecipato all’evento Special Olympics rimanendo entusiasti dell’esperienza.

Il tecnico dell’Athena Melfi, Vincenzo S0nnessa, si dice soddisfatto di  questi giochi: “Dobbiamo riconoscere che questi atleti si sono distinti nelle loro discipline nella velocità dei 50 metri e nel lancio del Vortex. Un plauso va a Francesca che per la prima volta ha partecipato ai giochi speciali e porta a casa due ori; la conferma dell’atleta Marcolino Faruoli anche lui con due ori in entrambe le discipline; Jesus Antonio Bermùdez secondo nei 50m, ma primo assoluto nel lancio del Vortex; e che dire di Matteo Di Muro che per la prima volta si è cimentato nelle prove dimostrando carattere recuperando un muro nei 50 m  con uno splendido terzo posto nel lancio del Vortex.”

Grande l’entusiasmo di tutti i partecipanti, che hanno trasformato i campi di gara in luoghi di festa e condivisione, dove la diversità viene premiata come un valore e l’inclusione si fa colonna portante di una società sana. La formula dei “Play the Games” prevede un lungo calendario di eventi regionali e interregionali programmati in vari fine settimana, con tappe su tutto il territorio nazionale. Un’unica grande festa che attraversa l’Italia, diventando un prezioso strumento per sensibilizzare i territori, diffondere la conoscenza sulla disabilità intellettiva ed educare i più giovani alla comprensione e alla valorizzazione della diversità in ogni sua più ampia espressione.

Rosa Centrone

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