A Metaponto sta per nascere il giardino di Epicuro. All’interno di Gardentopia, il progetto di Matera 2019 sulla cultura del verde e la cittadinanza attiva, ibridati dall’arte contemporanea. Nell’ambito dei Giardini di comunità. Un’utopia verde che trasforma i giardini in luoghi di comunità, accessibili a tutta la cittadinanza, con il coinvolgimento di 18 artisti, coordinati dalla curatrice Pelin Tan. Lavoreranno su 32 giardini di comunità diffusi in tutta la regione.
Una delle rotte del Gardentopia tour farà tappa al giardino di comunità di Metaponto, in piazza Giovanni XXIII, dalle ore 10,00 alle ore 11,30 di domenica 16 giugno.C’è già molta curiosità sul primo appuntamento. Si assisterà, infatti, alla performance degli artisti greci Errands, in residenza a Metaponto dal 12 al 16 Giugno 2019, che lavoreranno nel giardino, al fianco delle comunità e maestranze locali. Il gruppo Errands è composto da architetti, artisti visivi e sociologi. Ha partecipato a numerose mostre, come la Biennale di Architettura di Sao Paulo del Brasile, la  Biennale di Atene, la Istanbul Design Biennale.

In tutti questi anni, l’attività di Errands si è concentrata su casi considerati “esterni”, ossia spazi, concetti, oggetti, pratiche e visioni considerate fuori dal sistema. Proponendo, in pratica, nuovi modi di vedere e interpretare le cose.
Ebbene, Errands creerà per Gardentopia un Giardino Epicureo, basato sui modelli di vita di Epicuro, antico filosofo greco (341-270 a.C.), nato a Samo, come Pitagora. Raccoglierà alberi e piante da varie parti della Grecia e li trasporterà a Metaponto con un carrello, che diventerà il giardino mobile epicureo in viaggio dalla Grecia in Italia: fino a quando le varie essenze non saranno piantate con azioni partecipate. La migrazione delle piante costituisce, fin dall’antichità una pratica di arricchimento culturale. Non mancheranno attività complementari: dal recupero e l’integrazione ai laboratori di coltivazione del giardino di cristallo; dalla filosofia del giardino zen, riservato a bambini sopra i 10 anni, alle proiezioni di film da giardino; fino ai Giardini precari, con presentazione sugli orti autoprodotti dei rifugiati nel campo profughi di Schisto, nel Pireo.

Angelo Morizzi

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