“Siamo una cooperativa da sempre alla ricerca di nuovi mercati e che fa dell’export uno dei suoi punti di forza”. Lo ha dichiarato Andrea Badursi, direttore generale di Assofruit Italia, in occasione dell’intervento all’iniziativa “Grow, l’action tank di Agrinsieme”, a cui ha partecipato anche il ministro Gian Marco Centinaio.

Al quale Badursi ha detto “Noi siamo quelli delle arance bionde, gli stessi che qualche mese fa avevano le arance in partenza per la Cina, salvo poi scoprire che il governo cinese avesse cancellato le arance bionde dagli accordi, escludendole di fatto dal mercato. Oggi il via libera per la Cina ce l’hanno soltanto quelle rosse.  Le bionde si producono in tutto il Sud, le rosse solo in Sicilia”, ha precisato Badursi, che ha poi aggiunto: “L’Italia è il primo produttore europeo di uva da tavola, la Spagna invece è il primo esportatore: una contraddizione in termini. Non esportiamo perché sui dossier necessari per ottenere il via libera per l’export verso la Cina, l’Italia procede a rilento. Se per perfezionare un dossier ci vogliono 3 anni, ciò significa che se va bene l’Italia esporterà l’uva da tavola fra sei anni. Viene da sé che in tutto questo tempo, la Spagna e gli altri players avranno già occupato il mercato disponibile. E’ necessario quindi accelerare e rivedere la gestione dei dossier affinché i tempi siano ridotti e sintonizzati sui tempi del mercato che non tollera lentezze”.

Infine, Badursi ha auspicato investimenti infrastrutturali urgenti sui porti di Taranto.   E allo stesso tempo di prendere in seria considerazione la realizzazione della piattaforma logistica di Ferrandina”, ha concluso. 

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