Una raccolta fondi per dare conforto, anche economico, ai titolari della pizzeria “Ai Laghetti” di Salandra, distrutta dalle fiamme nella notte tra il 29 e il 30 maggio. L’hanno promossa le associazioni di volontariato di Salandra e gli amici dei proprietari con la supervisione e, soprattutto, la condivisione, dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, Gianfranco Tubito.

“Abbiamo avviato la raccolta fondi – hanno spiegato gli organizzatori dell’iniziativa – per aiutare i proprietari in questo momento di difficoltà. Chiunque può dare il proprio contributo come meglio crede o attraverso un bonifico bancario sull’Iban IT21R0760116100001035302965, oppure con bollettino postale sul conto corrente 001035302965 intestato all’associazione Fidas di Salandra. Per entrambe queste soluzioni, naturalmente, è opportuno indicare come causale Laghetti. C’è anche una terza possibilità: in contanti, contattando Rocco Grassi, presidente della Fidas Salandra, Pia Garaguso e Onofrio Dilella del Forum delle Associazioni”.

Il sindaco Tubito, da par suo, ha “ringraziato tutti per gli attestati di stima e di solidarietà nei confronti delle persone danneggiate dall’incendio. Ringrazio la Fidas Salandra per essersi messa a disposizione per ciò che concerne i versamenti, evitando l’apertura di un nuovo conto corrente che avrebbe richiesto tempi molto più lunghi. In generale, ringrazio chiunque si voglia adoperare per la grande sensibilità manifestata”.

La gara di solidarietà, dunque, è partita. Salandra ha risposto non bene, ma benissimo, attraverso questa iniziativa meritoria che, si spera, possa alleviare le difficoltà alle quali sono andati incontro i titolari. Il sindaco Tubito, peraltro, ha in qualche modo anticipato che le iniziative potrebbero non esaurirsi nella raccolta fondi già in atto: altre, infatti, sono al vaglio delle istituzioni cittadine per l’imminente stagione estiva.

L’incendio, come detto, si è sviluppato intorno alle 2.30 della notte del 30 maggio nella struttura sita sulla strada tra Salandra e Montagnola per cause ancora in corso di accertamento: le fiamme hanno completamente incenerito la struttura in legno della pizzeria. L’episodio si è verificato a meno di 2 mesi fa dall’incendio di Pasquetta, quando un’altra struttura in legno (adibita ad abitazione privata), andò a fuoco. In quel caso fu appurata l’origine accidentale delle fiamme, sviluppatesi per un non corretto funzionamento della canna fumaria.

Piero Miolla

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