“Preferiamo regalare la frutta ai cittadini, piuttosto che venderla a prezzi irrisori e, magari, contribuire all’arricchimento di qualcuno”. C’è disperazione e richiesta d’aiuto nelle parole degli agricoltori del Metapontino, fiaccati da una congiuntura negativa rappresentata dalla lamentata assenza delle istituzioni, passando per i fenomeni meteorologici distruttivi e dalle crisi di mercato che rendono vani i sacrifici di una vita. Ieri mattina a Scanzano Jonico imprenditori agricoli di Montalbano Jonico, Tursi e del luogo hanno inscenato un’azione dimostrativa per sensibilizzare cittadini e istituzioni.

“Siamo stufi di aspettare – ha spiegato Antonello Savoia, agricoltore di Montalbano Jonico – adesso basta: siamo disposti a tutto pur di farci ascoltare. Se, fino ad ora, le nostre sono state azioni civili, da adesso cambia tutto. La Regione mostri cenni di interesse verso questo comparto di eccellenza, ma praticamente abbandonato a se stesso, o marceremo direzione Potenza e Viggiano. Perché, per una volta, il petrolio deve tornare utile ai lucani, visto che fino ad ora non ha prodotto nulla per noi e tanto per pochi eletti”. Rabbia, dunque, nelle parole di Savoia. Ma anche la consapevolezza che, forse, molto di più si può fare. Sia in termini di lotta e di pressioni, che dal punto di vista dell’azione politica.

“Siamo reduci da annate pazzesche, che tra l’altro si sono susseguite senza tregua. Nel 2016 c’è stata una pesantissima crisi di mercato; nel 2017 la neve e la distruzione di tantissimi prodotti, oltre ai danni alle strutture; nel 2018 la gelata e nel 2019 fenomeni alluvionali dell’ultimo mese. Secondo i nostri politici come possiamo continuare a fare fronte a tutti questi episodi negativi? Devono darci i soldi. Quelli, ad esempio, del 2017 e del 2018, quando la Regione ha inviato gli ispettori per verificare che i danni denunciati fossero veritieri. Poi, però, non abbiamo più visto né sentito nessuno. E, soprattutto, non ci sono stati ristori economici. Ormai siamo tutti indebitati: la politica ci dica cosa dobbiamo fare. Se l’agricoltura deve continuare ad esistere in Basilicata, abbiamo bisogno degli aiuti economici. Altrimenti ci dicano che dobbiamo chiudere e poi, però, dovranno mantenerci come fanno per tanta gente”.

Oggi, infine, riunione operativa nel municipio di Montalbano Jonico, mentre il 21 giugno annunciata una manifestazione dinanzi alla sede della Regione Basilicata.

Piero Miolla

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