Si svolgerà domani l’incontro tra l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, e il sindaco di Stigliano, Francesco Micucci. Dovrebbe essere il primo passo verso quel dialogo, tanto auspicato dal primo cittadino stiglianese, in merito al paventato trasferimento dell’hospice dell’ospedale distrettuale “Peragine”. Trasferimento annunciato da Leone a margine della sua ispezione nel nosocomio del centro della montagna Materana, e ovviamente contestato dalla comunità di Stigliano. A questo proposito, su iniziativa di Micucci, si è tenuta una commissione dei capigruppo alla presenza di Giuseppe Colangelo, Antonio Barisano e Rocco Simone, presieduta dallo stesso sindaco. Riunione che si è ritenuto opportuno allargare alle nuove forze politiche, assenti al momento in Consiglio comunale, ma che oggi rappresentano, sono le parole di Micucci, “una consistente fetta della popolazione. Mi riferisco a Donatello Verre per la Lega e Francesco Disanto per il Movimento 5 Stelle. L’obiettivo è ricercare una linea comune”. Non a caso, il primo cittadino ha reso noto che “non vi è stata alcuna sorpresa nel riscontrare piena condivisione, anche da parte delle nuove forze politiche, nella azione già intrapresa e che si sostanzia nella ricerca di un dialogo con l’assessore Leone che muove, però, dalla ferma convinzione di un rilancio dell’ospedale di Stigliano, che non deve passare dalla soppressione dell’Hospice. Per queste ragioni, da parte di tutte le forze politiche presenti all’incontro, si è data piena fiducia al sottoscritto nel proseguire con il dialogo, iniziato già l’indomani dell’intervista rilasciata da Leone a Chiaromonte”.

Micucci, poi, si, per così dire, tolto il classico sassolino dalla scarpa. “Vorremmo smentire quanto viene riportato da alcune voci non informate sull’incontro: non è stato un Consiglio comunale, altrimenti, com’è abitudine, oltre che obbligo, sarebbe stato comunicato alla popolazione. È stato un momento di confronto tra i consiglieri tutti, di maggioranza e di minoranza, utile a chiarire le posizioni e a trovare una linea comune sulla vicenda sanità”. Infine, il sindaco ha concluso che chiederà di “essere udito dalla Commissione regionale competente, richiesta non fatta prima perché il presidente è stato nominato solo il 6 giugno. L’Amministrazione o, meglio, il Consiglio comunale è impegnato seriamente ed incessantemente su questo come su altri temi, analogamente importanti quali le frane, la viabilità, la scuola e i collegamenti”.

Piero Miolla

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