Di seguito una nota di Pietro Simonetti, del Cseres, che ricorda la figura di Enrico Berlinguer.

“Trentacinque anni fa moriva Enrico Berlinguer, segretario generale del PCI. Oggi tutti lo ricordano e lo rimpiangono per la sua grande statura umana e politica, per la coerenza ed il sostegno alla centralità dell’uomo, per la democrazia ed il lavoro.

E’ importante ricordarlo, al tempo del forsennato trasformismo e cambio quotidiano di casacche, del becero e violento ricorso all’odio ed al falso, all’opportunismo.

Pochi ricordano, c’e’tanta smemoratezza in giro, il grande contributo che lui dette alla Basilicata a partire dal dopo sisma del 1980. Fu uno dei primi, assieme al Presidente della Repubblica Sandro Pertini, a scendere in Basilicata, nell’area del “cratere” per sostenere lo sforzo dei volontari e coordinare le attività delle regioni coinvolte a partire dall’Emilia Romagna. Ancora oggi sono evidenti i segni di quelle misure nei Comuni ricostruiti.
 C’e’ anche traccia di un
fatto politico di enorme importanza nel discorso che tenne, negli ultimi anni settanta  in piazza Mario Pagano, dove tratteggio  la strada del compromesso storico per la costruzione di un percorso di dialogo e e di rinnovamento nella gestione della cosa pubblica e delle Istituzioni. La strategia fu definita con Aldo Moro che sarà poi ferocemente assassinato dalle Br allo scopo di bloccare il percorso politico immaginato.
Assassinio efficacemente raccontato da Marco Bellocchio nel film “Buongiorno notte”.

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