Di seguito una nota dell’ex sindaco di Tricarico, Antonio Melfi, sul cantiere per la ristrutturazione dell’isola ecologica.

Le radici non si vedono, il futuro non si prevede: si potrebbe così sintetizzare la apparizione fantasma del cantiere per la ristrutturazione dell’isola ecologica, annunciato via social dalla neonata amministrazione comunale di Tricarico in data 4 giugno, scomparso in data 10 giugno.

Con tono baldanzoso e strombazzato, pensando forse di continuare la campagna elettorale caratterizzata, la loro, da veemenza verbale a suon di decibel, sul profilo Facebook Radici e Futuro in data 4 giugno piazzava due foto del cantiere aperto al grido di “Avanti tutta”.

Prontamente abbiamo replicato che, pur avendo noi del C.R.D. da sempre sostenuto la correttezza e, diremmo, la necessità di rispettare il principio della continuità amministrativa, mai avremmo pensato che i nuovi amministratori di Tricarico si attribuissero, sic et simpliciter, e con tanto di propaganda social, meriti che non hanno, tanto più che il consiglio comunale non ha ancora provveduto all’atto prodromico della convalida degli eletti. Per rinfrescare loro la memoria, abbiamo sottolineato che i lavori per la ristrutturazione dell’Oasi ecologica erano stati programmati dalla amministrazione Melfi e sollecitati al comune capofila di Matera e conseguentemente si era provveduto all’affidamento dei lavori alla ditta Labbadessa e MSC.

 E dunque nessuna “promessa elettorale”, men che meno “dalle parole ai fatti”: i fatti sono quelli avviati dalla amministrazione Melfi. Quindi abbiamo dovuto ribadire e reclamare, come abbiamo più volte detto in campagna elettorale, i danni che alla comunità dei tricaricesi è stato fatto dalla scelta scellerata dei consiglieri dimissionari, i danni che alla comunità dei tricaricesi ha prodotto la gestione del commissario straordinario, più attento ad offrire assist a sostegno della lista avversaria al C. R. D. che ad adoperarsi per la realizzazione di opere necessarie per il paese.

Ciò nondimeno, come abbiamo promesso in campagna elettorale, e noi le promesse le abbiamo sempre onorate e le onoreremo, ancora di più dai banchi della opposizione, al vedere le foto del cantiere aperto, in data 4 giugno, ci siamo rallegrati che la neonata amministrazione di Tricarico avesse cominciato a dare corso a quanto dall’amministrazione Melfi, in soli otto mesi, era stato programmato, ma nel contempo abbiamo anche fatto presente la necessità di rispettare un altro principio, eticamente e politicamente valido: dare a Cesare quel che è di Cesare.

purtroppo questo rallegramento si è spento a soli sei giorni di distanza: oggi, 10 giugno, abbiamo effettuato un sopralluogo nel presunto cantiere dell’Oasi Ecologica, sempre per mantenere la nostra promessa agli elettori di essere presenti, attenti e vigili continuativamente su tutte le questioni che riguardano la comunità dei tricaricesi. Ebbene le foto di oggi documentano ben altro: nessun cantiere, nessun mezzo al lavoro. Dall’avanti tutta si è passati all’indietro tutta, i lavori sono stati bruscamente fermati, il cantiere ha avuto vita breve, anzi pare non sia mai nato: forse lo era solo perché, l’inesperienza, da loro stessi conclamata con vanto e orgoglio, ha spinto i nuovi Amministratori comunali di Tricarico a dare un annuncio fittizio, magari fatto senza mettere preventivamente al corrente chi aveva competenza di dare il via ai lavori.

Cogliamo l’occasione per far presente a Radici e Futuro che una cosa è strombazzare annunci in campagna elettorale, ben altra cosa è amministrare un paese con fatti concreti, documentati non solo da foto o fotomontaggi, ma da atti ufficiali ed incontrovertibili, che mal si coniugano con l’improvvisazione ed il pressapochismo”.

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