E’ stata una “Bella Storia”, come recitava il titolo della manifestazione, quella che ha coinvolto, per due settimane, a Bernalda, centinaia di ragazzi e giovani di Azione Cattolica, riuniti nel Grest 2019. Aggregazione, attività ludiche e di preghiera, condivisione, tanto divertimento e movimento, hanno caratterizzato l’iniziativa. Con 130  scolari delle Elementari, divisi in sei squadre, denominate Faggio, Baobab, Betulla, Abete, Quercia e Sequoia. Animati da 45 giovani delle Scuole Superiori, dodici dei quali hanno concluso la loro esperienza umana nel Grest, dopo il quarto anno di partecipazione. Nel ruolo di coordinatori, un sacerdote, don Giuseppe Calabrese, vice parroco di “Mater Ecclesiae” e tre laici, Antonella Prisco, Maria Masiello e Stella Gioia. Entusiasti gli animatori. Leo Russo e Gabriel Melidoro affermano: “Ne è valsa davvero la pena. Lo diciamo a tutti coloro che ci chiedono le ragioni del nostro impegno. Qualcuno ci ha insegnato a donare il tempo per gli altri, in particolare per i più piccoli e i più deboli. Siamo stati felici di aver fatto sorridere tanti bambini. Li abbiamo fatti divertire, ma anche consolati, durante una caduta o una sconfitta nel gioco. Il nostro cuore è cresciuto con loro. Abbiamo sprigionato, inoltre, la nostra creatività, conducendo le attività, creando le scenografie, programmando le giornate. Per questo – proseguono gli animatori del Grest bernaldese – siamo stati una grande famiglia. Grazie ai nostri coordinatori e agli stessi animatori. Con tutti loro abbiamo vissuto per quindici giorni, assieme a una moltitudine di bambini festanti. Che ci hanno fatto vivere un’avventura indimenticabile e altamente formativa”. Antonella Prisco, storica coordinatrice dell’evento Grest a Bernalda sottolinea: “è davvero incredibile e clamoroso che chiunque entri a far parte della famiglia dei Gruppi estivi di Ac, ci rimanga poi per sempre”. Appuntamento, dunque all’anno prossimo, anzi a tra qualche mese: la Parrocchia di Bernalda promuove, infatti, anche il Grinv, il Gruppo di animazione invernale.

Angelo Morizzi

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