“Mi auguro che la fusione non sia stata solo una meteora. Così il vice presidente e direttore tecnico del Ferrandina, Antonio Stigliano, ha introdotto il tema della prossima stagione in casa rossoblù. Dalle sue parole sorge spontanea una domanda: c’è per caso il rischio che il progetto non abbia un seguito? Oppure, più realisticamente, si tratta solo di un modo come un altro per sollecitare gli addetti ai lavori a tornare a parlare di calcio e a programmare la nuova stagione agonistica? Nel dubbio, possiamo affermare che non più tardi di qualche giorno fa si è riunito il direttivo per fare il primo punto sull’immediato futuro. L’obiettivo è anche capire se ci potrà essere qualche rimpasto, qualche nuovo ingresso che vada a rimpolpare le fila della dirigenza. Di sicuro la riunione è servita per chiudere ufficialmente la stagione 2018-19, quella della fusione e del nuovo approdo in Eccellenza, e contestualmente aprire quella nuova. Le news parlano anche di alcune novità che riguarderebbero il programma stagionale, anche se, per ora, pare non si sia deciso nulla e si attende la prossima settimana per avere un quadro più preciso.

Tifosi e appassionati dei colori rossoblù aragonesi sono in attesa di buone nuove e di conoscere quale sarà il futuro del club che, dall’anno scorso, è guidato da Mimmo Pepe. Bisognerà rimodulare l’attività, ovviamente tenendo anche conto che a Ferrandina si lavora, da sempre, anche per potenziare il settore giovanile, vera e propria fucina per la prima squadra. Peraltro, la prossima stagione potrebbe essere quella del debutto nel nuovo stadio “Santa Maria”, con il fondo in sintetico e tutta l’area antistante ammodernata e adeguata. Insomma, fermarsi proprio adesso sarebbe davvero clamoroso, ma, come detto, la frase sibillina di Stigliano va sicuramente interpretata in senso positivo e non, invece, in quello più negativo. Il Ferrandina, quindi, anche se mancano conferme ufficiali al momento, ci sarà sicuramente ai nastri di partenza del prossimo campionato di Eccellenza, ma bisognerà capire con quali programmi e prospettive.

Piero Miolla

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