Il fascino, la quiete e l’accoglienza del lido Natura di Marina di Pisticci per ricaricare le batterie e farsi trovare pronto per la nuova esperienza in serie A, questa volta al Sassuolo. Francesco Caputo, “Ciccio” per gli amici, ha appena terminato le sue ferie sulla costa pisticcese. Ha accettato di rispondere a qualche domanda. Al bomber di Altamura abbiamo chiesto come mai ha scelto Marina di Pisticci, tenendo conto che tanti suoi colleghi postano selfie da località esotiche e di tendenza.

“La zona la conosco da anni: ho tanti amici che vengono qui al mare e, di conseguenza, mi trovo molto bene. Peraltro – ha aggiunto l’ex centravanti dell’Empoli – sono 2 anni che prendo casa qui per tutto luglio e per 15 giorni ad agosto, così mia moglie e i miei figli, mentre io sono in ritiro, possono stare al mare”. A Caputo, dunque, questo lembo di terra piace. Anche e soprattutto perché può ricaricarsi in attesa del ritorno al calcio giocato. Che quest’anno lo vedrà di scena nel Sassuolo, dopo due stagioni positive all’Empoli. Almeno per lui: nel campionato 2017-18, concluso con la promozione in serie A, Caputo realizzò 26 reti. L’anno scorso si è fermato (si fa per dire) a 16: un bel bottino, ma il suo risultato personale è stato, per così dire, limitato dalla retrocessione. Ricordi ormai alle spalle. Adesso, infatti, Caputo è concentrato sulla nuova avventura al “Mapei Stadium”.

“Quest’anno – ha spiegato Caputo – mi aspetto una stagione di altissimo livello. Io cercherò di mettere in campo umiltà, determinazione e voglia di stupire. L’obiettivo è dare sempre il massimo e provare a trascinare tutti”. Dal calcio alla vita reale così come dal mare alla collina, il passo è breve e non poteva mancare un accenno al centro storico di Pisticci. “Ci sono stato per la prima volta l’altra sera, invitato da un mio amico per il compleanno di sua moglie: sono rimasto sorpreso dalla bellezza di Pisticci, ma, ancor di più, quando ho visto arrivare tanti ragazzini per foto e autografi, fino a quando la piazza si è riempita di gente incuriosita. Devo essere sincero, mi ha fatto veramente piacere. Un giorno sicuramente ci tornerò”.

Piero Miolla

Commenta l'articolo