La Festa di San Bernardino da Siena, a Bernalda, è ormai all’epilogo. E la conclusione sarà, come al solito, col botto. Non solo dei fuochi pirotecnici che illumineranno la notte ionica. Il 23 agosto è la Giornata della Tradizione, in cui il popolo bernaldese tributa l’omaggio più bello ed eclatante al suo amato Patrono. Da mane a sera sarà un susseguirsi di eventi e celebrazioni, che richiameranno sulla cittadina una folla immensa di decine di migliaia di persone. Nonostante i drastici tagli pubblici regionali, che, però, non hanno ridimensionato la grandezza complessiva di uno degli eventi più grandi e partecipati della Basilicata. Grazie al lavoro incessante dell’Associazione Festa si San Bernardino, presieduta dal giovane Luis Antonio Troiano, dopo la ultraquarantennale conduzione dello storico Nicola Dommarco, oggi presidente onorario. Con il coordinamento spirituale di don Mariano Crucinio e don Giuseppe Lavecchia.

Il programma. Alle 8 spari di colpi oscuri e, dalle 8, 30 il Giro cittadino del Concerto Bandistico Città di Ferrandina. Alle 10, nella Sala Pinacoteca del Castello, si svolgerà la consueta e suggestiva manifestazione di scambio di doni e saluti tra le città gemellate nel nome di San Bernardino: Bernalda, Siena, L’Aquila, Massa Marittima e Mirabella Eclano. A seguire, in Chiesa Madre, la Messa. Nel pomeriggio l’evento degli eventi: lungo corso Umberto e corso Italia, da piazza San Bernardino a piazza San Donato, sfilerà il maestoso e chilometrico Corteo Storico, con centinaia di figuranti in costume d’epoca. A precedere la sontuosa sfilata, ci sarà la Cavalcata, coi cavalieri di Bernalda e di altre città del circondario, la Banda dei Tamburi “Armonia Molfettese”, le carrozze col Trigramma e con san Bernardino e il clero, i cinque Gruppi storici di Bernalda, Borgo Camarda, Terra Bernaudi, Lion du Lys, Castrum Naumanni e Torre Accio. E, ancora, i Figuranti della Corte di Re Carlo di Borbone, che recherà gli onori alla statua del Santo, riecheggiando quanto effettivamente avvenne durante il suo arrivo a Bernalda nel XVIII secolo, gli Sbandieratori e i Tamburi di Oria e di Carovigno, i Timpanisti Fajanesis e Altilia Stupor Mundi, i Trombonieri e Archibugieri di Cava dei Tirreni. E poi i Gonfaloni delle Province, dei Comuni lucani, e delle Città gemellate. Alle 19, in piazza San Bernardino, si svolgeranno le due aste per il Palio e il traino della Carrozza. L’inginocchiamento del Re Borbone. Il Corteo Storico proseguirà, poi, tra due ali di folla fino a san Donato, dove comincerà l’Asta per il traino del Carro Trionfale, che trasporterà la statua di San Bernardino. Intorno alle 23, 30, in piazza Plebiscito, ci saranno i saluti conclusivi al popolo da parte delle autorità, civili e religiose. Quest’anno verrà assegnato, inoltre, un riconoscimento speciale a Domenico Colonna, fondatore, a New York, dell’associazione “Bernaldesi d’America”. Dopo la mezzanotte lo spettacolo dei fuochi artificiali in  Contrada Pozzo Strada, a cura della Pirotecnica Chiarappa di San Severo.

Angelo Morizzi

Commenta l'articolo