Quasi quaranta giovani di Calciano hanno dato vita al torneo-memorial di calcio a 5 “In campo per la vita”. Nella tensostruttura comunale di Calciano, quattro squadre si sono sfidate con uno spirito molto più nobile del semplice agonismo. La giornata è stata concepita come un forte momento di aggregazione in cui lo sport e il ricordo si sono intrecciati con l’obiettivo di onorare la memoria di Massimo Paradiso, Salvatore Ungaro, Enzo Bianco e Pietro Rizzuti, quattro ragazzi di Calciano tragicamente scomparsi nell’ultimo anno e mezzo.

L’evento è stato organizzato dall’associazione socio-culturale “La Macchietta” ONLUS con il patrocinio del Comune di Calciano, ed ha visto la partecipazione attiva di molti cittadini del piccolo borgo, spinti dalla volontà di unirsi simbolicamente, grazie allo sport, a favore della vita che va avanti oltre ogni ostacolo. Gli atleti si sono radunati nel tardo pomeriggio e, al termine di un toccante momento di commemorazione in cui il piccolo Nicola, figlio dello scomparso Pietro, ha dato il via alle gare con il suo “calcio di inizio”, si sono sfidati in un clima tanto competitivo quanto sereno, in linea con le finalità per cui il torneo è stato organizzato.

In tarda serata, partecipanti e cittadini si sono spostati presso il campetto delle scuole elementari per il rito delle premiazioni. Hanno preso parte all’evento finale anche alcune figure istituzionali tra cui il Parroco, Don Giuseppe Viscera, che ha esortato le famiglie e gli amici a “pregare per i ragazzi che non ci sono più”, e le famiglie dei giovani scomparsi, che, con la loro presenza, si sono fatte testimoni della necessità di attivarsi in prima persona per colmare quel vuoto che la scomparsa di una persona cara lascia nel cuore di ognuno. A conclusione dell’evento, dopo aver osservato un minuto di silenzio, gli atleti sono stati premiati dai bambini del Centro Estivo Comunale gestito dall’Associazione “Santa Maria della Rocca” che, con la loro travolgente energia, hanno riempito la piazza esibendosi in una simpatica performance canora.

“Non c’è niente che può unire di più di una partita di pallone tra amici” – afferma Ilaria Benevento, presidente dell’Associazione “La Macchietta” – “e solo grazie all’unione possiamo superare momenti come questi e trovare la forza di andare avanti”. Prosegue Giovanni Abbatangelo, consigliere comunale con delega alla Cultura: “Se i nostri amici fossero ancora in vita, sarebbero i primi ad essere entusiasti della buona riuscita di un momento di aggregazione come quello di stasera. Enzo, Salvatore, Pietro e Massimo sono ancora insieme a noi, perché continuano a vivere nel ricordo che portiamo nelle nostre menti e nei nostri cuori”.

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