Si è rinnovata, nella suggestiva cornice del Castello medievale di Bernalda, la cerimonia dello scambio dei doni e dei gemellaggi nel nome di San Bernardino da Siena. Nel fare gli onori di casa, Nicola Dommarco, presidente onorario del Comitato Festa, ha ricordato “che si tratta, ormai, della 39.ma edizione. Fu infatti nel 1980 che si concretizzò il primo gemellaggio istituzionale e religioso con la città di adozione del Santo, ossia Siena, alla presenza dell’allora sindaco, oggi scomparso, Mauro Barni”. Erano presenti alla cerimonia i referenti di Siena, L’Aquila e Mirabella Eclano. Oltre che l’arcivescovo di Matera-Irsina monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, i vertici dei Carabinieri provinciali, e il prefetto vicario di Matera Maria Letizia La Selva. La senese Laura Sabatini, affermando con orgoglio di far parte della Contrada de “La Selva”, che ha vinto l’ultimo Palio cittadino, ha osservato come “il filo conduttore di San Bernardino sia stata la carità cristiana. Esercitata con l’arte della comunicazione e la virtù della solidarietà. Ideando il famoso Trigramma, il Santo creò, di fatto, un “logo”, già nel ‘400. Trigramma che é presente in vari punti di Siena, compreso il Municipio”. Ferdinando Colantoni, delegato dell’Aquila, ha ricordato come “Bernalda sia una delle 13 località gemellate con il capoluogo abruzzese”. Ha poi ribadito la straordinaria capacità di coinvolgimento palesata da San Bernardino, nell’opera di predicazione, grazie a un’eloquenza fatta di messaggi profondi”. Anticipando che l’Aquila metterà a disposizione della delegazione comunale di Bernalda un sito immobiliare dal suo patrimonio comunale, offrendolo in comodato gratuito alla cittadina ionica”. Gennaro Buonopane, referente di Mirabella Eclano, nell’Avellinese, ha rimarcato “la devozione del suo paese verso San Bernardino, a cui è dedicata una chiesetta e perfino una Confraternita”. Il sindaco di Bernalda Domenico Tataranno, salutando gli ospiti, li ha invitati “a vivere il giorno della Tradizione, in cui la comunità bernaldese mostra il suo lato migliore”. Monsignor Caiazzo, infine, ha parlato di “Festa coinvolgente”. Aggiungendo: “In un periodo di crisi per i valori fondamentali, San Bernardino ci insegna come oltre alle tradizioni, vada coltivata la tradizione, ossia l’insegnamento di un popolo che trasmette valori”. Premiato, infine, il dipendente comunale Antonio Bortone, per la sua lunga opera di addetto all’Accoglienza.

Angelo Morizzi

Commenta l'articolo