Tra le modifiche più controverse dello Statuto Comunale di Bernalda vi è quella che asserisce: “Tutte le domande che perverranno al Comune, per la concessione di spazi e aree pubbliche, dovranno contenere una specifica dichiarazione di rispetto della Costituzione italiana. Saranno vietati suoli o aule comunali, a tutti quei gruppi o soggetti che non garantiscono la Costituzione, perseguendo comportamenti fascisti, xenofobi e omofobi”. Dura la replica di Francesco Alagia (Scelta Comune), che pur professandosi “antifascista”, considera il nuovo comma dello Statuto una sorta di “neofascismo al contrario, che condanna, a priori, modi di credere non vietati dalla Costituzione. Essere omofobo, infatti, non è anticostituzionale, bensì solo il modo di pensare di una persona. Che, in tal modo, lo Statuto discrimina”.

Angelo Morizzi

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