Un pieno di emozioni e di adrenalina all’edizione 2019 del Trofeo San Bernardino da Siena di calcio a 5. Promosso dall’Associazione Comitato Festa di San Bernardino, diretta da Luis Antonio Troiano, con l’organizzazione logistica di Giuseppe De Donato. Pubblico della grandi occasioni a tutte le gare, per una competizione che non disdegna fini sociali e solidali. Detratte le spese, l’attivo del torneo viene devoluto in beneficenza.

Due le categorie in gara di un’edizione molto partecipata. Nel settore dei nati tra il 1999 e il 2001 ha vinto la squadra targata “Drinkit”, che in finale ha superato, per 6-1, la Macelleria D’Alessandro. Nella categoria riservata ai nati nel biennio 2003-04, invece, l’ha spuntata il team dell’Ottica Bellino, che nella finalissima ha battuto di misura, per 4-3, la Pneumatici Sforza. Al terzo posto si è piazzata La Carpia srl., davanti al Boca Juniors. Assegnati anche premi speciali ai due capocannonieri dei rispettivi raggruppamenti, Simone Laurenzana e Gabriel Iannucci. Omaggiati anche i migliori due portieri del Torneo San Bernardino, Manuel D’Amelio e Daniel Margarita. Impeccabile la fase organizzativa, affidata quest’anno a dei giovani, coordinati da Giuseppe De Donato. Così come quella della componente arbitrale, con tre arbitri, guidati dall’esperto Nicola Lombardi, e impegnati gratuitamente, per dirottare i propri compensi in beneficenza.

“E’ stata una competizione di buon livello tecnico – afferma Lombardi – molto seguita e interessante”. Alla cerimonia di premiazione erano presenti i due parroci di San Bernardino, don Mariano Crucinio e don Giuseppe Lavecchia, l’assessore allo Sport Nicola Grieco e il benemerito del calcio bernaldese, nonché presidente della Scuola Calcio Peppino Campagna, Mario Narciso. Società che ha fornito supporto organizzativo alla competizione. Divenuta, ormai, un appuntamento fisso delle celebrazioni bernardiniane legate allo sport. Affiancata dalle gare podistiche e dal neonato Torneo di calcio a 11, che debutterà quest’anno allo stadio comunale.

Angelo Morizzi

Commenta l'articolo