Salvatore Tortorelli (nella foto di Filippo Mele) sarà l’allenatore del Policoro anche nel prossimo campionato di Eccellenza. Il tecnico sta già guidando i biancazzurri nella delicata fase della preparazione in quel di Scanzano Jonico, stesso campo sul quale il Policoro disputerà i propri match interni, in attesa che venga risolta la questione dello stadio del centro jonico, ora indisponibile.

“Tortorelli – ha spiegato il direttore sportivo, Enrico Trupo – sta allenando un gruppo di ventiquattro ragazzi, nessuno dei quali, in pratica, è al momento sicuro di vestire la maglia del Policoro l’anno prossimo. A parte qualche under e giocatori di provata esperienza come Alfio Giannni e Vincenzo Silvestri, infatti, gli altri sono di fatto in prova. A breve scioglieremo le nostre riserve e, d’accordo con il tecnico, faremo le valutazioni di prammatica e presenteremo gli acquisiti”. Che torneo sarà per il Policoro? “Puntiamo a fare bene ma con una squadra giovane: per questo stiamo provando numerosi giovani, alcuni dei quali provenienti dalla Puglia, sì da mettere insieme un gruppo che non solo sia valido, ma che possa anche rispettare questo obiettivo della rosa mediamente giovane. Poi, nel caso dovesse esserci qualche novità sul fronte societario, con l’ingresso di nuovi soci, allora potremmo anche prendere in considerazione l’ipotesi di puntare a qualcosa in più. Al momento, però, non si registrano su questo fronte novità di alcun tipo, nonostante il Policoro sia rimasta l’unica società a rappresentare la città dopo la decisione del Real Metapontino di non iscriversi al campionato di Eccellenza”.

Quasi un monito, quello di Trupo, dunque. Diretto alla comunità di Policoro affinché riversi le sue attenzioni e le sue forze imprenditoriali sul club presieduto da Salvatore Silvestri. Trupo ha poi concluso ricordando le peripezie legate all’impianto di gioco. “Disputeremo le gare interne a Scanzano Jonico perché, come è noto, ci manca un campo decente a Policoro. Speriamo che si possa finalmente mettere fine a questo annoso problema”.

Piero Miolla

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