Nulla da fare. Il Peppino Campagna Bernalda non è stato ripescato nel campionato di Promozione. E disputerà per la seconda stagione consecutiva il torneo di Prima Categoria. La compagine ionica, che aveva raggiunto, nella passata stagione, le semifinali playoff, nella speciale classifica dei possibili aventi diritto era al quarto posto; penalizzata dal fatto che già l’anno scorso, quindi entro il triennio della nuova richiesta, aveva usufruito di un altro ripescaggio, quello dalla Seconda alla Prima categoria. La decisione federale lucana ha lasciato una certa delusione nell’ambiente bernaldese, dove, però, non si fanno drammi e si guarda avanti, consapevoli di avere comuqnue un organico competitivo per ritentare il gran salto direttamente dal campo. Il presidente del Peppino Campagna Mario Narciso afferma: “Accettiamo il verdetto. Siamo abituati a rispettare le regole. E non ne facciamo certo un dramma. Vorrà dire che ci impegneremo a conseguire l’obiettivo direttamente sul terreno di gioco, sperando che l’impegno e la fortuna, variabile sempre indispensabile nel calcio, ci accompagnino. L’unico rammarico da esternare: quello che una piazza di storica tradizione come Bernalda, che dispone ormai di uno dei rettangoli di gioco più moderni e funzionali della Basilicata, di una società ormai collaudata, che vanta centinaia di atleti di tutte le categorie della Scuola Calcio, non possa anticipare il suo avvento nei campionati regionali che contano. La presenza di Bernalda, infatti, darebbe lustro ulteriore ai tornei lucani di avanguardia, sia dal punto di vista tecnico che della consistenza demografica, essendo un municipio con oltre 12 mila abitanti. Al tecnico Alessandro Santandrea e ai suoi collaboratori Cosimo Gallitelli e Leo D’Onofrio, auguro, comunque, un buon lavoro. Così come a tutti i calciatori, vecchi e nuovi, giovani ed esperti, che si approcciano alla nuova avventura agonistica. La società Peppino Campagna starà loro vicino e li supporterà in ogni esigenza pratica.

Angelo Morizzi

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