Trent’anni, formazione politica gramsciana, dottore di ricerca in Filosofia e Storia presso l’Università degli studi di Bari, specializzato in Storia Contemporanea: questo è il profilo del vicesindaco di Craco, Domenico Montemurro, confermato alla guida del Consiglio comunale sino alle prossime elezioni che si svolgeranno nella primavera del 2020, considerata l’incandidabilità del primo cittadino eletto, Vincenzo Lacopeta.

“Ho scelto di candidarmi al Consiglio comunale perché, pur vivendo a Bari da un decennio, sono molto legato al mio paese e penso di poter contribuire in modo positivo al miglioramento della qualità della vita dei miei concittadini: avevo accettato un assessorato alla Cultura con lo scopo di rianimare la vita sociale del paese, negli ultimi anni dimenticato da una gestione politica che ha posto più attenzione sui turisti e sui visitatori, che sulla comunità.

Dopo la revoca del sindaco mi ritrovo, onestamente, in una situazione molto particolare, con delle responsabilità che non avevo previsto, ma trovo rassicurazione nell’impegno costante dei consiglieri comunali e degli altri membri della nostra forza politica.

In questi 8/10 mesi cominceremo ad applicare il nostro programma elettorale: particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza, con l’installazione di un sistema di videosorveglianza; sono già stati intrapresi i primi interventi di messa in sicurezza delle strade di campagna (interpoderali); proseguiremo una politica di marketing territoriale volta all’incremento dei turisti ed individueremo un’area commerciale a Craco vecchia dove facilitare l’installazione di attività ristorative e ricettive, per permettere ai visitatori di scoprire anche i prodotti tipici locali e per creare nuovi posti di lavoro nel settore.

Ci impegneremo in modo drastico per risolvere l’ormai decennale questione della strada provinciale 176 che collega il nostro comune alla Basentana. È inammissibile dover convivere con delle pericolosissime restrizioni di carreggiata, che impediscono il passaggio sia di autobus che di attrezzature meccaniche legate al mondo agricolo. Per questo colgo l’occasione per richiamare l’attenzione della Regione e della Provincia su un caso vergognoso: il ponte crollato nel 2013 è stato ricostruito ma non ancora messo in funzione. Ci chiediamo quanto tempo ancora saremo costretti a viaggiare su un ponte militare a corsia unica.

Altri soldi pubblici saranno investiti per il decoro del cimitero, ridotto in condizioni pietose. Faremo sentire, inoltre, la nostra voce all’ATER per la manutenzione degli edifici per l’edilizia popolare, da troppo tempo trascurati.

Dedicheremo molta attenzione al sociale: ci stiamo già attivando per l’apertura della biblioteca comunale, un servizio indispensabile nelle piccole comunità come la nostra; per la stagione estiva abbiamo già organizzato due eventi culturali di rilievo, come il concerto della Balca Bandanica, noto gruppo musicale lucano, che si svolgerà mercoledì 14 agosto al termine della quinta edizione del torneo di calcetto denominato memorial Giuseppe Alò; il 21 agosto, invece, riproporremo un evento molto atteso come la Sagra della Pastorale, in collaborazione con la Pro Loco di Craco.

Per quanto riguarda lo sport faremo di tutto affinché Craco torni ad avere una squadra di calcio, o di calcetto, ed anche una scuola calcio per i più piccoli, così come sovvenzioneremo altre attività sportive come la danza e la pallavolo.

In sintesi la nuova Amministrazione si impegnerà per rendere più piacevole la vita dei nostri concittadini, in modo da arginare il forte spopolamento degli ultimi anni che, se non contrastato, rischia di porre a serio pericolo l’esistenza di una comunità dalla grande tradizione identitaria, storica e culturale”.

Commenta l'articolo