Non si arresta l’attenzione sul ghetto “La Felandina”, dopo il tragico incendio che, mercoledì scorso, ha spezzato una giovane vita umana, quella della 28enne nigeriana Petty Stone. Il gruppo di minoranza “Scelta Comune”, di Bernalda, capitanato da Titti Pizzolla, con Francesco Alagia, Roberta Caroli, Nunzio Gallotta e Francesca Matarazzo, ha chiesto al sindaco Domenico Tataranno la proclamazione di una giornata di lutto cittadino, per ricordare la giovane vittima, ma anche l’indizione di un Consiglio comunale straordinario, aperto ad associazioni e organizzazioni sindacali e agricole, confederali e di categoria, e ai responsabili di altre istituzioni locali. Alla presenza dei sindaci del Metapontino, del Prefetto di Matera Demetrio Martino, del Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e dei consiglieri regionali, nonché dei parlamentari e senatori lucani in carica. Per discutere e confrontarsi su un unico punto all’ordine del giorno: la tragedia del 7 agosto 2019 nel ghetto de “La Felandina”.

Il consigliere Alagia mette poi in evidenza: “Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, quando si era parlato della questione ghetto, avevo sollecitato il sindaco Tataranno a operare interventi più incisivi, che non fossero limitati alla semplice ordinanza, proprio perché la sua figura di prima autorità sanitaria, gli imponeva di tutelare tutti coloro che risiedono sul territorio comunale. Purtroppo – conclude Alagia – alla luce dei luttuosi accadimenti successivi, le mie parole sono risultate profetiche e inascoltate”. Secondo Titti Pizzolla, “la tragedia che si è consumata non può essere archiviata con semplici attestazioni verbali e mediatiche di circostanza”. Una nota arriva anche dalla Regione. Il consiglere di “Basilicata Positiva” Pier Giorgio Quarto chiede “impegno per scongiurare, in futuro, simili tragedie dai molteplici risvolti, in circostanze così miserevoli. Occorrono, però, soluzioni in tempi brevi, per garantire alloggi dignitosi ai lavoratori impegnati nei campi”.

Sul fronte degli aiuti, intanto, la Caritas diocesana, per far fronte al sequestro e divieto di bombole di gas nel campo, disposto da un’ordinanza urgente del sindaco di Bernalda Domenico Tataranno, ha avviato con la Croce Rossa e le forze dell’ordine, la distribuzione quotidiana dei pasti ai migranti. Per questo invita la comunità a raccogliere e donare alimenti come pasta, riso, latte, biscotti, tonno, carne in scatola, legumi,pelati, passata di pomodoro e olio da portare presso la Parrocchia “Mater Ecclesiae di Bernalda o alla sede della Caritas di Matera in via Cappuccini 15. E’ in corso anche una raccolta di scarpe, magliette e pantaloni, nonché una raccolta fondi e donazioni, da versare sul Conto corrente bancario della Caritas diocesana. Iban: IT13X0311116100000000051153, con causale “Contributo per emergenza Felandina”.

Il Coordinamento regionale di “Sinistra Italiana” parla de “La Felandina” come “la vergogna di un Paese, l’Italia, che sfrutta i migranti senza preoccuparsi delle loro condizioni di vita. Nella totale indifferenza e impotenza dello Stato e della Regione, incapaci di garantire il rispetto minimo dei diritti umani.  Nel pomeriggio, a Bernalda, due eventi pubblici. Entrambi alle 18, 30: uno in piazza Plebiscito ,“Io incontro te”, con Eustachio Nicoletti e Giuseppe Amatulli della Cgil e Franco Coppola della Uil, l’altro in via Anacreonte, con Katya Madio di “Terre Joniche” e una delegazione di ospiti de “La Felandina”, che si costituiranno in Comitato.

Angelo Morizzi

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