Costituito al ghetto “La Felandina” il “Forum delle Terre di Dignità”. Il “Comitato Braccianti Felandina” e decine di associazioni hanno sottoscritto un documento, convocando una manifestazione unitaria per giovedì 29 agosto, in difesa di un lavoro dignitoso. Il 22 agosto, nel “ghetto” di Metaponto, dopo un’affollata assemblea, decine di associazioni hanno pubblicamente firmato il documento fondativo del “Forum delle Terre di Dignità”. Dopo che l’associazione “Terre Joniche” aveva denunciato “la scandalosa e inumana condizione in cui versano i lavoratori braccianti accampati a La Felandina.

“Il documento – affermano i promotori – chiama alla responsabilità le Istituzioni che finora hanno guardato altrove, senza assumere la responsabilità delle risposte”. Viene sottolineato che i bisogni di manodopera in agricoltura si possono prevedere con sufficiente approssimazione, stimando e organizzando i flussi di lavoro necessari. Centinaia di braccianti arrivano sul nostro territorio per integrare l’offerta di manodopera locale insufficiente, senza trovare le condizioni adeguate per poter lavorare: servizi, abitazioni, trasporti. La cui piena responsabilità è delle Istituzioni. Bisogna, perciò, unire gli sforzi per armonizzare chi lavora e produce, con chi ha interesse ad un cibo giusto, prodotto in un territorio tutelato e in contesti trasparenti. Cancellando il barbaro sfruttamento dei più deboli”. Primi firmatari sono stati proprio i braccianti de “La Felandina”, che nei giorni scorsi si sono organizzati in  Comitato di coordinamento, a rappresentare le diverse nazionalità presenti nel campo. A loro si sono aggiunte tante sigle di ambiti diversi. “A sostegno dei più deboli, dei diritti e del territorio, in quanto esponenti di sindacati, associazioni di volontariato, comunità e associazioni di credenti, movimenti civili, espressioni della cultura e dell’arte, comitati di iniziativa. Compreso il regista internazionale Milo Rau. Tutti riuniti in uno spazio comune, che mobiliti società e istituzioni, debellando la vergogna dei ghetti. In attesa della manifestazione unitaria che il 29 agosto, vedrà sfilare, assieme, braccianti migranti e italiani, agricoltori e associazioni del Forum. E assemblea finale con le Istituzioni.

Angelo Morizzi

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