La crisi di Governo? Non c’è ancora. Perché, dunque, politici e stampa ne parlano come se si fosse già concretizzata? In ogni caso, c’è massima fiducia nel Presidente della Repubblica. E’ il parere pressoché unanime di alcuni ex parlamentari lucani in quella che, a tutti gli effetti, è la crisi vista dalla Prima Repubblica.

“La crisi – ha spiegato Tonio Boccia, ex parlamentare e presidente della Regione Basilicata – viene sancita nella sede parlamentare e, dunque, è prematuro parlarne se non c’è un atto formale da parte del presidente del Consiglio. Inoltre, forse per mera propaganda, si ignora che è il Capo dello Stato che deve individuare le possibili soluzioni. Invece, leggendo i giornali e ascoltando la tv, noto che ci sono politici e giornalisti che vogliono decidere al posto di Mattarella. La politica è caduta nel degrado più totale”.

Per Giuseppe Molinari, ex deputato della Dc, “questa è una crisi che viene da lontano, visto che Di Maio e Salvini hanno iniziato facendo finta di darsele e poi se le sono date per davvero. La migliore soluzione, a mio avviso, sarebbe quella di dare entrambi le dimissioni. Per fortuna c’è un uomo di grande equilibrio, che rappresenta degnamente le istituzioni: mi riferisco al presidente della Repubblica, nel quale ho piena fiducia. Sono certo che saprà individuare la giusta soluzione, conciliando le esigenze dei partiti con quelle del Paese”.

Di crisi ridicola e farlocca ha parlato l’ex onorevole Vincenzo Viti, per il quale “viviamo una commedia all’italiana, una storia che non si dovrebbe commentare con la ragione. Abbiamo una situazione che è precipitata, un accordo di governo pattizio che è fallito e, soprattutto, partiti e gruppi che cercano di evitare quel riscontro naturale e fatale rappresentato dal voto. Alle elezioni bisogna andare avendo chiare due opzioni: il pericolo che si vada verso un governo autoritario e l’istanza che, invece, deve consolidarsi del pluralismo, della democrazia e del rispetto delle persone”.

Di propaganda che ha prevalso ha infine parlato l’ex viceministro degli Interni, Filippo Bubbico. “Si vanno affermando gli interessi più biechi e gli istinti più irrazionali dal punto di vista politico. Mi auguro che il conto delle carnevalate che si fanno non debbano pagarlo i cittadini”.

Piero Miolla

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