Realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione Culturale e la Fondazione MateraU Basilicata 2019, l’Open Sound Festival rappresenta un progetto esplorativo delle radici della musica come fenomeno di produzione collettiva, ed ha proprio come base di partenza la comunità locale, grazie alla quale è possibile la sua realizzazione.

L’Open Sound Festival si regge su due pilastri: URLA e O.S.A.

URLA è un corteo le percorrerà le vie della città dei Sassi ed ospiterà ospiterà cori arbreshe, zampogne, campanacci, cupa cupa, canti a zampogna, maschere carnevalesche sonorizzate, percussioni, una formazione di bassa musica e una banda musicale. Un fiume umano caratterizzato dall’esecuzione di un’inedita “partitura musicale geografica”, frutto delle residenze artistiche realizzate tra il 2018 ed il 2019 in Basilicata, a Tito, Satriano, Accettura, San Mauro Forte, Tricarico, San Costantino Albanese e Matera, oltre ad essere il nome dell’opera diretta dal compositore ed artista multimediale Yuval Avital in collaborazione con il Prof. Nicola Scaldaferri – etnomusicologo lucano di fama internazionale.

O.S.A. rappresenta l’anello di collegamento tra la scena musicale attuale e i suoni tradizionali presenti in URLA.

Sul palcoscenico allestito nella suggestiva arena della Cava del Sole, ieri, 30 agosto si sono esibiti:  Alèfe, Consciousness Sound System, Dadematto, Douglas Dare, Julian Zyklus, Mantra Groove Station, JoyCut e il dj set di Nu Guinea.

 

Giuseppe Innocenzo Liccese

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