Il corpo di San Bernardino tornerà a Bernalda l’anno prossimo. A distanza di 40 anni dalla sua prima e unica venuta. Lo ha annunciato, al termine della Festa patronale, durante i saluti finali in cassarmonica, Giancarlo Della Pelle, consigliere comunale dell’Aquila, città dove sono custodite le spoglie del santo predicatore senese. L’altro “scoop” della grande festa bernaldese è arrivato da Domenico Colonna, fondatore dell’Associazione “Bernaldesi d’America”, premiato per la sua “benemerita attività dal Comitato Festa, presieduto da Luis Antonio Troiano. Colonna ha assicurato il suo impegno a recarsi presto in California, per valutare la fattibilità di un gemellaggio internazionale con la città americana di San Bernardino. Questi i botti finali di una Festa, vissuta all’insegna del protagonismo. E che ha  riversato su Bernalda le attenzioni e la presenza di decine di migliaia di visitatori, molti dei quali stranieri. Sontuoso e partecipato, come al solito, il Corteo storico,

che si è snodato da piazza San Bernardino a piazza san Donato, attraverso i chilometrici corso Italia e corso Umberto. Con l’assegnazione di ben tre aste. Quella per il Carro Trionfale, trainato da tre maestosi cavalli della scuderia bernaldese di  Rocco Mattia, è andata all’Azienda agricola Alianelli per 2.400 euro; quella del carrozza del Santo è stata aggiudicata da Fin Center per 670 euro. E, infine, quella relativa al Palio è stata assegnata a Cosimo Russo per una cifra di 300 euro. Il sindaco Domenico Tataranno ha ribadito con orgoglio “la particolare vicinanza tra le comunità gemellate nel nome di San Bernardino, in una sorta di miracolo che si rinnova di anno in anno”, annunciando “un futuro gemellaggio istituzionale anche con la cittadina lucana di Marsicovetere, unico altro Comune lucano, oltre a Bernalda, in cui si venera la figura di san Bernardino”. Il bernaldese illustre Colonna ha promesso, invece, “di portare l’entuisiasmo e l’atmosfera della festa bernardiniana negli Stati Uniti d’America, stimolando la curiosità degli italo americani, anche di ultima generazione, a visitare “Bernaldabella””. Don Giuseppe Lavecchia ha sottolineato come “nonostante le difficoltà economiche iniziali, sia stata assicurata alla città una Festa di ottimo livello, che porterà benefici soprattutto nel cuore della gente, attraverso la parola di Dio, nell’intermediazione di San Bernardino”. Nicola Dommarco, presidente onorario dell’associazione Festa, ha ricordato i suoi “42 anni di conduzione, con l’augurio che il rinnovamento porti frutti ancora più copiosi”. Altri riconoscimenti sono stati tributati al sindaco Tataranno e all’assessore alla Cultura Domenico Calabrese, che si sono spesi per la buona riuscita dell’evento patronale; ma anche al comandante dei Vigili Emilio Polizio, e al suo agente Donato Castano, prossimo al pensionamento. La Festa si è conclusa in un tripudio di folla, contrassegnata dall’atteso spettacolo dei fuochi pirotecnici, mentre Laura Sabatini, referente del Comune di Siena,  ha evidenziato “emozioni e sentimenti forti”.

Angelo Morizzi

Commenta l'articolo