Lucanità, cultura, umanità, introspezione, amicizia, convivialità, modernità. Sono solo alcuni dei sostantivi con i quali i numerosi ospiti intervenuti a Montemurro alla presentazione del libro di Rocco Brancati, dal titolo “Visti da vicino – Alla ricerca della Lucanità”, hanno ricordato il compianto maestro del giornalismo e della cultura lucani. Una serata speciale sotto ogni punto di vista, quella denominata “Ognuno gli deve qualcosa – Gli amici per Rocco Brancati”, che si è svolta nell’ex convento di San Domenico, nella cittadina di Leonardo Sinisgalli, nell’ambito della quinta edizione delle “Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola”, la manifestazione organizzata dalla Fondazione Sinisgalli.

Condotta da un emozionato Massimo Brancati, fratello di Rocco, la serata ha visto dapprima un’introduzione al libro alla presenza della moglie di Brancati, Luciana Fatone, che ha fortemente voluto portare a compimento il volume con le interviste del giornalista a uomini e donne lucani di origine o di adozione. E’ poi seguito un filmato particolarmente toccante, montato da Tonino Calvino su testo scritto dal direttore della Fondazione Sinisgalli, Biagio Russo. Oltre a immagini di Brancati immerso tra la gente e nelle sue innumerevoli esperienze giornalistiche e culturali, il filmato ha riproposto l’immagine di una persona dedita alla cultura e alla ricerca della lucanità, sempre pronta ad aiutare colleghi e persone. Un maestro di cultura e un “gigante buono”, come è stato più volte sottolineato dagli amici intervenuti per ricordarne la figura, tra aneddoti e racconti di esperienze non solo professionali, ma anche, per così dire, più intime, improntate all’amicizia. Il filmato si è chiuso con una frase di Victor Hugo, una delle più amate da Brancati: “Preferirei perdere i miei lettori, piuttosto che deluderli”. Una frase che rende bene l’idea di come Rocco Brancati intendesse la sua professione e anche quale fosse il suo modus vivendi.

Molto lungo l’elenco di coloro che hanno voluto ricordare l’ex giornalista della Rai, ad iniziare dai rappresentanti istituzionali: i presidenti del Consiglio regionale, Carmine Cicala, e della Provincia di Potenza, Rocco Guarino, i sindaci di Montemurro, Senatro Di Leo, e Aliano, Luigi De Lorenzo, il presidente della Fondazione Sinisgalli, Mario Di Sanzo. Tanti i giornalisti che hanno consegnato ai partecipanti le loro testimonianze, da Francesco Bruno a Mimmo Sammartino, da Grazia Napoli a Gianni Lacorazza per finire con Gianluigi Laguardia che ha proposto l’istituzione di una fondazione che porti il nome di Rocco Brancati: proposta prontamente raccolta dal presidente della Provincia di Potenza, Guarino. Sono intervenuti anche Paolo Albano, Silvana Arbia, Rocco Francioso, Rosaria Gaeta, Antonio Lerra, Pasquale Menchise, Nicole Millo, Franco Ottomano, Domenico Totaro e Filippo Martino. Donatella Alamprese e Sergio Santalucia hanno omaggiato Brancati con una dedica musicale su testi di Albino Pierro e Rocco Scotellaro, mentre gli intermezzi musicali sono stati curati da Vito Stano e Nicola Iannelli.

Piero Miolla

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