Non solo la “capitale del petrolio”. Viggiano è anche quella della spesa pro capite per lo sport e il tempo libero, visto che nel 2017 ha destinato 319,16 euro per ogni abitante in questo settore, risultando prima in Basilicata e ottantesima in Italia. Subito dietro, in Basilicata, c’è Pignola, con 158,12 euro a testa (cento novantatreesima a livello nazionale) e al terzo posto Trivigno, con 128,66 (duecento quarantanovesima in Italia). Più indietro i capoluoghi: Potenza è al ventiquattresimo posto in regione con 38,15 euro pro capite (a livello nazionale è al millecinquantesimo posto), mentre Matera è quarantaseiesima in regione con 12,44 euro pro capite (in Italia ha ben tremila duecento cinquantuno comuni davanti).

I dati sono stati resi noti da Openpolis, a partire da quelli di Openbilanci, la piattaforma online sui bilanci comunali sulla quale, ogni anno, i comuni inviano i propri bilanci alla direzione centrale della finanza locale del ministero dell’Interno, che li pubblica. I dati estratti vengono elaborati aggregandoli in voci di entrata e di spesa, e resi disponibili sulla piattaforma. Tornando al dato lucano, il primo centro in provincia di Matera è risultato essere Grottole, che con 51,41 euro si è piazzato quattordicesimo, mentre tra i centri non capoluoghi più popolosi la migliore è stata Melfi, con 22,21 euro pro capite che vale il ventiduesimo posto in Basilicata. Policoro, invece, è quarantottesima (11,6 euro per abitante) e Pisticci settantottesima con soli 5,84 euro a testa.

Il tema della spesa comunale per lo sport si collega, ovviamente, con la pratica sportiva. Una pratica importantissima sotto vari profili, dalla salute alla socializzazione, che, secondo i dati Istat, in Italia nel 2018 ha visto il 25,7 per cento delle persone al di sopra dei 3 anni fare sport in modo continuativo. Se si considera che nel 1995 la percentuale di sportivi corrispondeva al 15,9 per cento della popolazione, si può ben comprendere come la pratica sportiva sia cresciuta enormemente nel Belpaese. Tuttavia, come spesso accade, tale aumento non ha coinvolto allo stesso modo tutte le aree del Paese: le regioni del Sud, infatti, registrano, nella maggior parte dei casi, quote inferiori alla media nazionale, mentre quelle del Nord presentano livelli superiori alla media. La classifica è comandata dal Trentino, che ha la più alta percentuale di persone che praticano sport (39,1 per cento), seguita da Lombardia (30,4), Veneto (30,2) e Friuli (30). Le regioni che registrano livelli inferiori sono la Sicilia (18,1), la Calabria (17,2) e la Campania (17).

La possibilità di fare attività fisica dipende da molti fattori tra cui, in grande misura, proprio dalla diffusione di apposite strutture sul territorio. Un servizio, quello in questione, che può essere organizzato e promosso da diversi attori, dai privati all’amministrazione pubblica. In tal senso, i cittadini di Viggiano possono stare tranquilli: nel centro valligiano, infatti, è teoricamente più facile praticare sport rispetto a Latronico, San Giorgio Lucano, Castelmezzano e Missanello, centri nei quali le pubbliche amministrazioni non hanno speso neanche un centesimo per lo sport e il tempo libero.

Piero Miolla

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