La Festa di San Bernardino e la musica. Un binomio da sempre vincente. Sin dai mitici Anni Ottanta e Novanta, quando Bernalda ospitava, allo stadio comunale “Michele Lorusso”, i grandi interpreti della musica italiana e internazionale, radunando decine di migliaia di persone. Memorabili i sold out dei concerti allo stadio con Zucchero, Ron, i Pooh, Eros Ramazzotti, Pino Daniele, Edoardo Bennato, Loredana Bertè o dei grandissimi Miriam Makeba e Joe Cocker.  Poi le manifestazioni canore si sono spostate nelle piazze e nei principali viali della cittadina ionica, con accesso gratuito per tutti. E proposte musicali altrettanto ammiccanti, anche se meno “epiche”.  Quest’anno, alle 22, ad esibirsi sul palco di viale della Resistenza, nei pressi della Chiesa dei santi Medici, sarà Michele Zarrillo. Cantautore e chitarrista romano, ha ottenuto il successo da solista con la vittoria al Festival di Castrocaro nel 1979 e al Festival di Sanremo nel 1987, nella sezione “Nuove Proposte”. Zarrillo ha estimatori di tutte le età. Nel corso della sua carriera ha venduto più di 2 milioni di dischi.

Il cantautore ha sangue lucano, con padre originario di Rionero in Vulture. Alla fine degli Anni Settanta, Michele si impone a Castrocaro, col brano “Indietro no”, componendo musiche per grandi artisti della musica leggera italiana, come Renato Zero, Ornella Vanoni e Roberto Vecchioni. L’esordio al Festival di Sanremo avviene nel 1981, con la canzone “Su quel pianeta libero”, a cui fa seguito, un anno dopo, il disco che forse gli ha assicurato la maggiore notorietà, “Una rosa blu”. Il successo arriva nel 1987, sempre a Sanremo, con “La notte dei pensieri”. Tre anni dopo è ancora alla principale manifestazione della musica leggera italiana, dove canta il brano “Strade di Roma”. Nel 1994 è la volta di “Cinque giorni”, singolo poi inserito nell’album “Come uomo tra gli uomini”. E’ del 1996 un altro suo grande successo, “L’elefante e la farfalla”. L’anno successivo arriva la raccolta “L’amore vuole amore”, col brano omonimo, e “Ragazza d’argento”. Quindi, nel 2001, un anno dopo il cd “Il vincitore non c’è”, torna a Sanremo con un’altra bellissima composizione, intitolata “L’acrobata”. Nel 2002  Zarrillo compone il suo primo album dal vivo, “Le occasioni dell’amore” e, nel 2003,  “Liberosentire”. Quindi altre due presenze a Sanremo, nel 2006 con “L’alfaberto degli amanti” e, nel 2008, con “L’ultimo film insieme”. Dopo altri lavori live, nel 2011 arriva l’album di inediti “Unici al mondo”. L’ultima sua partecipazione al Festival della canzone italiana avviene nel 2017, con il brano “Mani nelle mani”, che si piazza undicesimo. Preludio di un’altra raccolta dal titolo “Vivere e rinascere”, che connota il tour 2019.

Le proposte della Festa di San Bernardino, tuttavia, inizieranno sin dalla mattina, col giro bandistico della Banda “Amici della musica” di Bernalda e, alle 19, per le vie del centro, la processione in onore di San Rocco, molto venerato anche a Bernalda, e a cui viene dedicata una giornata di celebrazioni religiose.

ANGELO MORIZZI

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