Il guerriero è tornato. La parabola calcistica di Simone Zaza non conosce mezze misure: o si impenna in maniera considerevole, raggiungendo picchi di eccellenza; o si inabissa drasticamente, registrando flop imbarazzanti. L’avvio col botto nei preliminari di Europa League, dove ha segnato tre reti personali contro gli ungheresi del Debrecen e i bielorussi dello Shakhtior, hanno avuto un seguito in campionato, quando il goleador di Metaponto ha trascinato il Torino nella vittoria casalinga contro il Sassuolo. Zaza ha sbloccato con un gran colpo di testa, su assist di Ansaldi, e poco conta se il secondo gol, scaturito da una sua decisiva deviazione su tiro dalla distanza di Belotti, sia stato assegnato dalla Lega al compagno di reparto, secondo le regole in vigore. In ogni caso, con tre reti in Coppa e una in campionato, in un solo mese, peraltro ancora estivo, Simone ha siglato quattro reti: lo stesso numero che aveva marcato in una stagione intera, nell’anno del matricolato con la maglia granata.

“Mi sento bene. La condizione di forma è ottimale – ha commentato l’attaccante lucano del Torino -. Mi auguro di poter continuare su questa strada e con questi ritmi. Dentro di me ho tanta voglia di riscatto e il campo mi sta dando ragione. Dopo il buon esordio in campionato, i miei pensieri sono proiettati alla gara di ritorno dei playoff di Europa League, sul campo del Wolverhampton, giovedì 29 agosto. Il risultato di 2-3 patìto all’andata, ci penalizza, ma se giocheremo da Toro, come abbiamo fatto in campionato e nelle precedenti sfide europee, ho la sensazione che potremo farcela a conquistare la fase a gironi”. La buona condizione fisica, i nuovi stimoli di carattere psicologico, la ritrovata fiducia dell’allenatore Walter Mazzarri e, soprattutto, la strepitosa intesa d’attacco con Andrea Belotti, fuori e dentro il campo, costituiscono gli ingredienti giusti per far felice il presidentissimo Urbano Cairo, che ha fortemente voluto la riconferma di Zaza, considerandolo alla stregua di un nuovo acquisto. A Bernalda-Metaponto, intanto, dove Simone ha trascorso, prima dell’avvio di stagione, alcuni giorni di riposo, in compagnia di amici e parenti, è tornato l’entusiamo per il calciatore più rappresentativo di tutti i tempi. Piergiuseppe Padula, uno dei suoi principali sostenitori, afferma: “Non avevo mai avuto dubbi sulla forza di Zaza. Sono di fede juventina, ma Simone sarà sempre il mio idolo. Anche in maglia granata”.

Angelo  Morizzi

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