Angelo Panio di Bernalda e Pasquale Iacovone di Matera sono tornati da campioni del mondo. La medaglia d’oro conquistata da entrambi ai World Transplant Games di Newcastle, in Inghilterra, ha inorgoglito la Basilicata, che ha realizzato un’autentica, storica impresa. Panio ha vinto l’oro in una disciplina individuale, la 5 Km. di marcia, di cui era già campione europeo. Iacovone, invece, ha trionfato in uno sport di squadra, la pallavolo. Panio, tuttavia, non si è fermato lì, portando a casa anche una medaglia di bronzo nel torneo di calcio a 6, in cui la Nazionale azzurra Trapiantati dell’Aned è arrivata terza. Senza contare, poi, i posizionamenti fuori podio nel tiro con l’arco, con Panio sesto, e nella 1.500 metri di atletica, col podista bernaldese giunto nono. Panio e Iacovone sono rientrati nelle rispettive città di origine, accolti dall’entusiasmo e dagli affetti di amici e parenti. Presto, a quanto è dato sapere, anche i sindaci di Matera e Bernalda, Raffaello De Ruggieri e Domenico Tataranno, dovrebbero organizzare una festa di popolo in comune, per celebrare le imprese dei propri atleti.

“E’ stata un’edizione dei mondiali molto bella – riferiscono Panio e Iacovone -. Abbiamo vissuto giornate in armonia, all’insegna dell’impegno, del divertimento e della solidarietà. Ben ricordando che lo sport rappresenta un eccezionale veicolo di sensibilizzazione alla tematica della donazione degli organi”. Una trentina le medaglie complessive conquistate dall’Italia. E tra queste i due ori e il bronzo messi al collo dai due lucani. “La città di Newcastle è davvero molto bella – sottolinea Panio – e siamo stati ospitati con grande calore, vivendo assieme ad atleti e sportivi provenienti da ogni angolo del globo. Sembra quasi paradossale, ma, a causa di alcuni acciacchi fisici iniziali, ero intenzionato a non disputare le gare di atletica, che, poi, invece, mi hanno visto protagonista. Per questo ringrazio i nostri fantastici medici e fisioterapisti, che mi hanno rimesso in sesto, mostrando tutta la loro professionalità”.

Non era la prima volta che i due campioni gareggiavano in una competizione mondiale. Già in precedenza avevano fatto parlare di loro. “Non avremmo potuto salire sul tetto del mondo – sottolineano – senza il gesto di amore di qualcuno che, attraverso la donazione di organi, ci ha consentito cimentarci con la maglia della Nazionale Aned (associazione emodializzati dialisi e trapianto)”. Appena il tempo di smaltire le fatiche agonistiche e poi Panio e Iacovone torneranno in campo per nuove sfide. L’anno prossimo, a Dublino, ci saranno gli Europei, mentre nel 2021, negli Usa, a Houston, in Texas, si disputeranno i prossimi mondiali.

Angelo Morizzi

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