Nell’ambito dei festeggiamenti per i 50 anni di  vita e di intensa attività de “La Pacchianella”, gruppo folk di Pisticci, una serata  di  grande spettacolo è in programma per la sera di lunedì 11 agosto. Un impareggiabile percorso culturale, riconosciuto ufficialmente  per altissimi meriti sia dalla Regione di Basilicata che dalla  Provincia di Matera, grazie ai 50  anni  di un meraviglioso  mosaico  con iniziative  straordinarie, non solo nella nostra regione, ma in tutta Italia e anche all’estero, a volte uniche, nel mondo folklorico. Un primato che dona a questa gloriosa associazione orgoglio e fierezza, grazie ad uno straordinario, affiatato gruppo e al suo impareggiabile Presidente dell’Associazione  Artistica Culturale  “Pietro Marrese”, Giuseppe Adduci che  attraverso  i decenni ha segnato con il suo impareggiabile prezioso impegno, il cammino di questo ente che ha contribuito a far conoscere il folk pisticcese e lucano in diverse parti del mondo, ricevendone sempre apprezzamenti e riconoscimenti per quello che è stato più volte e da più parti definito  “gran modello di serietà”. Ultima, in ordine di tempo naturalmente, l’iniziativa in programma stasera nell’anfiteatro La Salsa  dell’antico rione Dirupo, dove appunto è in programma un grande spettacolo  rievocativo: “La Pacchianella Ieri e Oggi”, con inizio alle ore 21.

L’evento sarà preceduto da una sfilata con la partecipazione del gruppo storico “Terra Bernaudi” di Bernalda, in collaborazione con la Pro Loco di quella città. L’itinerario, toccherà  Piazza S. Rocco, Corso Margherita,  Piazza Umberto I° e ritorno  fino al  piazzale La Salsa.  Una serata tutta da gustare quindi in un posto incantevole della nostra città, con l’occasione di poter ascoltare il nuovo inno del gruppo,  titolato “Terra mia”, il cui battesimo  è avvenuto durante un recente spettacolo a Marconia. I versi sono opera di uno stimato  scrittore – poeta pisticcese, quel  Domenico Miolla, autore  di diversi apprezzati lavori letterari, tra cui, ci preme ricordare,   i versi di  una significativa poesia  “Non piangere ragazzo di Balvano”, scritta  appena dopo il sisma del  novembre 1980, come incoraggiamento ad andare avanti per quei giovani toccati  da un immane disastro  che aveva cambiato geografia e storia  del loro paese. “Cinquant’anni pacchianella pacchianella” è il simpatico ritornello che accompagna  l’opera, che chiude  citando le più belle canzoni folk della nostra terra, da “Jiarv d’ ros” a “Fronni d’alie” a “Pampanella” a “Pizzica pizzica” a “Tarantella”. Il nuovo orecchiabile inno, che è subito piaciuto  è  musicato da un  noto artista  pisticcese, il maestro di musica Antonello Laviola.

Michele Selvaggi

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