Era il 12 Settembre del 1979 quando il barlettano Pietro Paolo Mennea – all’epoca ventisettenne – entrò nella storia mondiale dell’atletica leggera realizzando i 200 metri in 19″72 – che ancora oggi rappresenta il Record Europeo, e sarà proprio il 12 Settembre 2019 che si celebrerà a Matera il “Mennea Day”, occasione in cui la Capitale Europea della Cultura diventa anche Capitale Europa dell’Atletica Leggera.

Il programma della giornata – che la Fondazione Matera Basilicata 2019 ha intitolato “Matera is Cool To Run” – prevede in mattinata lo svolgimento del Consiglio Federale FIDAL. Successivamente, dalle ore 15.30, in via Ridola, correranno i ragazzi. A partecipare una nutrita rappresentanza pugliese – ben cinque pullman -, grazie alla disponibilità e alla sensibilità del presidente regionale Giacomo Leone. Per l’occasione Matera riceverà la bandiera azzurra di Città della Corsa e del Cammino e saranno presentati i cinque percorsi da 2019 metri realizzati in centro, per runner e pedoni.

Perchè celebrare Mennea? A spiegarlo è il responsabile del programma Luca Corsolini: “Perchè per la rilevanza dell’anniversario, 40 anni dal record, in un 2019 speciale per Matera e per i tanti anniversari sportivi che sono, senza dubbio, uno dei motivi ispiratori della cultura sportiva. Perché si è allenato spesso al campo di atletica dove il 12 settembre, dalle 21, ospiteremo quanti vorranno presentarsi come staffette per partecipare al Mennea day, scegliendo ogni quartetto un testimone diverso. Perché ha vinto l’oro olimpico a Mosca col tempo di 20’19”.

alle 19, presenti Manuela Olivieri Mennea e il presidente della Fidal Alfio Giomi, nella Biblioteca Provinciale Tommaso Stigliani di piazza Vittorio Veneto, sarà inaugurata la Biblioteca della Cultura Sportiva intitolata proprio a Mennea, perfetto esempio di cultura, mix di trionfi sportivi e di altrettanto brillanti risultati nello studio: le sue 4 lauree, vista l’intensità della sua carriera sportiva e manageriale, rappresentano un altro record, costruito anche questo sulla sua leggendaria capacità di lavoro.

La Biblioteca della Cultura Sportiva raccoglie i 2019 libri che rappresentano il perimetro iniziale di una materia ricca di tanti saperi diversi: ci sono romanzi, biografie, i testi tecnici e gli annuari forniti dalle stesse Federazioni ma anche la serie completa degli album delle figurine Panini dedicati ai calciatori italiani. Poi sono raccolte anche tesi di laurea e ricerche varie sullo sport che intendiamo mettere in vetrina per aiutare gli autori a trovare magari un lavoro nello sport. Questa Biblioteca è la legacy sportiva di Matera, prima Capitale Europea della Cultura ad aver sviluppato un cartellone specifico di iniziative e di eventi, Sport Tales.

La Biblioteca della Cultura di fatto è aperta da febbraio, ovvero da quando sono partite le iniziative sportive a Matera. Il libro numero 1 è Storia Sentimentale dello Sport Italiano di Candido Cannavò, e per tutti i libri è stata adottata una catalogazione sportiva: i volumi sul Grande Torino hanno tutti ad esempio il 1949 come numero di riconoscimento. Ci sarà anche una sezione dedicata a “Il bello dello sport” dedicata a Daniele Redaelli, la cui compagna ha fatto una donazione personale di volumi in ricordo del caporedattore centrale della Gazzetta dello Sport, scomparso due anni fa. Tra i Founding Partner ci sono la stessa Fidal, il premio Bancarella Sport e diverse case editrici.

 

Giuseppe Innocenzo Liccese

 

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