Il neo-ministro Franceschini si concede una pausa di riflessione, decide di sospendere i decreti attuativi della riforma MIBAC. La CISL sostiene Bollettino con la sua petizione di firme ”Ferma lo scippo”raggiunge un primo importante traguardo per la tutela della autonomia culturale della Basilicata. Comunque, continua Bollettino bisogna insistere e non desistere nel continuare a raccogliere le firme in ogni ambito della società civile, il progetto di riforma va abrogato, ritirato, nessuno può permettersi di cancellare la cultura e le tradizioni lucane con la finalità di perseguire riforme abbinate ai criteri prettamente numerici e dimensionali, prive di razionalità e buon senso. Matera, con la sua storia, con le sue ricchezze culturali, con il suo magnifico patrimonio artistico deve continuare ad essere la sede centrale del Polo Museale della Basilicata. Nessun progetto di accorpamento come quello previso dal decreto Bonisoli rispetta i voleri della collettività, basta con le imposizioni politiche, la Basilicata ha già troppe volte   subito le conseguente di scelte verticistiche. Troppe le penalizzazioni perpetrate negli anni passati, bisogna reagire mettendo al bando progetti ispirati da logiche centraliste che perseguono la finalità di portare altre poltrone a Roma.

Bollettino conclude, rinnovando l’invito a continuare a firmare la petizione  CISL, proprio ora non bisogna allentare l’attenzione afferma, occorre continuare a lottare per raggiungere l’obiettivo definitivo: la Basilicata con la sua autonomia deve continuare ad essere un punto di riferimento delle politiche culturali del Paese”.

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