Non è raro vedere, nelle città italiane, semplici cittadini che con ramazza e paletta si improvvisano operatori ecologici: per ripulire e bonificare zone cittadine o rurali lasciate in balìa di abbandono e degrado. Risulta meno frequente, invece, specie se non organizzato a livello scolastico o associazionistico, osservare un nugolo di bambini e ragazzini, impegnati nella ripulitura di spazi verdi e siti urbani. E’ accaduto a Bernalda, durante un’iniziativa di volontariato, segnalata da Anna Mero.

“Vorrei evidenziare – ci scrive la signora bernaldese, con tanto di reportage fotografico –  l’azione di 8 bambini di Bernalda, che, disperati per la sporcizia che li circondava, il 5 settembre scorso hanno deciso di ripulire una parte del rione  “Matine Angeliche”, in particolare la zona adiacente la Scuola dell’Infanzia. Hanno cominciato svuotando un  cestino dei rifiuti destinato alla raccolta di escrementi animali, che non veniva svuotato da molto tempo, nonostante il cattivo odore e la presenza di insetti di ogni tipo. Poi hanno proseguito con la pulizia del parco verde, adiacente la Scuola Materna , raccogliendo ogni sorta di rifiuto, persino sacchi pieni di filo di ferro, accantonato incivilmente”.

Un’azione di civismo, dunque, che anche la Gazzetta ha inteso segnalare. Esaltando, in qualche modo, l’operato di questi  otto giovanissimi, che hanno mostrato sensibilità e responsabilità nei confronti dell’ambiente che li circonda. Segnalandosi come un esempio concreto per chi, magari, si lamenta di ciò che non funziona, senza fare nulla per cambiarne le sorti. “E’ stato davvero commovente  ed emozionante – conclude la signora Mero –  vedere questi ragazzi sostituirsi, con garbo e competenza, agli operatori ecologici, ripulendo uno spazio civico importante, peraltro nei pressi di un plesso scolastico”.

Angelo Morizzi

Commenta l'articolo