Ha spento le sue prime 50 candeline, la Polisportiva Salandra, compagine che milita in Prima categoria e che, in vista della nuova stagione, sarà guidata in panchina per il terzo anno consecutivo da Salvatore Chetti. Con una festa che il sindaco, nonché ex presidente, Gianfranco Tubito, ha definito “sobria, ma significativa. All’insegna dell’integrazione”, la società biancorossa ha dunque festeggiato i suoi primi 50 anni.

“La vera festa – ha spiegato Tubito – si terrà a dicembre, tra Natale e Capodanno. Per intanto, è stato disputato un incontro sul campo di calcio a 5 tra una rappresentativa della Polisportiva e i ragazzi ospiti del centro Sprar di Montagnola”. Alla presenza della dirigenza e di alcuni ex dirigenti e giocatori, sono state donate poi due divise ai responsabili del centro. “Un piccolo gesto verso questi sfortunati ragazzi – ha rimarcato Tubito – con la speranza che possano un giorno indossare la maglia della Polisportiva e, perché no, di squadre di categoria superiore, come già accaduto con Sambou, attuale professionista nelle fila del Picerno”.

Immancabile, poi, il taglio della torta per mano del presidente Giovanni Lisanti e dello storico ed infaticabile ex massimo dirigente, Giovanni Uricchio. Alcuni donatori ed un gagliardetto della Fidas Salandra hanno testimoniato la positiva collaborazione tra le due associazioni, con l’obiettivo di veicolare l’invito a donare il sangue. “Davvero un bel pomeriggio – ha commentato il presidente Lisanti – con la speranza che l’avventura possa continuare”. Su questo, come detto, c’è l’impegno dei dirigenti: confermato Chetti, si guarda al mercato per allestire un gruppo che sappia celebrare il mezzo secolo di vita anche sul campo.

Piero Miolla

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