Prosegue il “monnezza tour” de Il Caleidoscopio nel comprensorio di Pisticci: dopo le segnalazioni della presenza di rifiuti sulla scalinata tra via Principessa di Piemonte e via Fronte Palmieri, a Pisticci paese, quella di Pisticci scalo e quella sulla vecchia provinciale Pisticci-Pozzitelli, questa volta è il turno della zona dell’Incoronata, tra Marconia e Bernalda.

Materassi abbandonati, residui di eternit, calcinacci, immondizia per così dire tradizionale e un divano che fa bella mostra di sé nel bel mezzo di un campo. C’è praticamente di tutto nel tragitto che conduce all’insediamento archeologico di contrada Incoronata, nel territorio di Pisticci, tra Marconia e Bernalda. Un sito considerato tra i più importanti di tutta l’area Mediterranea che ogni anno, come in questi giorni sta avvenendo, è frequentata dall’equipe dell’Università di Rennes, in Francia, la quale, coordinata dal professor Mario Denti, scava alla ricerca di tracce di un’età e di una cultura probabilmente molto più civili di quella attuale. Nelle sterpaglie sopravvissute alle fiamme (chissà perché, l’area attigua si incendia puntualmente ogni anno), abbiamo notato e trovato di tutto.

Si comincia, lasciando la provinciale Destra Basento, con due bustoni neri di immondizia classica: potrebbero essere quelli di un’attività commerciale o, perché no, di qualche privato che ha pensato bene di corredare l’area con queste suppellettili. Ma, a proposito di suppellettili, ce ne sono tante lungo, anzi, ai bordi, della stradina che porta su, al sito. Dove abbiamo anche notato materiale di risulta, un frigorifero accartocciati, tubi che potrebbero essere in eternit e tanto altro ancora. Possibile che la gente, oggigiorno, non capisca che non è lasciando pulita la propria casa che si tutela l’ambiente nel quale viviamo? Possibile che si continui a essere così scarsamente sensibili alla conservazione del creato? Non osiamo immaginare cosa ci sia sotto l’erba alta della pianura sottostante, nelle siepi, nella macchia mediterranea. Un insulto alla natura, alla cultura e alla civiltà. Qualcuno dovrebbe intervenire, dapprima ponendo in essere una corposa bonifica. Poi, se possibile, predisponendo mezzi idonei per impedire questo scempio.

Piero Miolla

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