Si è confermato uno degli appuntamenti culturali e musicali più noti e apprezzati di tutto il Sud Italia, dedicato quest’anno agli spazi della luna. E’ calato il sipario sulla parte musicale della sedicesima edizione di Argojazz, rassegna di musica, arte e danza ideata e diretta da Marilinda Nettis e Felice Casucci. Nella splendida location del Porto degli Argonauti, a Marina di Pisticci, la rassegna 2019 ha salutato il pubblico con la performance di Carla Volpe, che in riva allo Jonio ha presentato il progetto “Lady Gardenia”, dedicato a Billie Holiday. Il festival ha confermato di essere un evento popolare dai grandi numeri e dalla forte risonanza, grazie anche a un ambiente incontaminato che unisce porto, mare e bosco.

“La sedicesima edizione – ha spiegato Casucci – ha confermato che Argojazz è una rassegna tra le più seguite della fascia jonica, in grado di unire i nomi importanti della musica con i nuovi talenti, ai quali abbiamo dato sempre grande spazio. La novità del 2019 è stata la sinergia tra i vari festival della Basilicata, con la condivisione delle esperienze. Per il 2020 la collaborazione continuerà con l’anticipazione di nomi del calibro nazionale ed internazionale. In ossequio al tema “Gli spazi della luna”, abbiamo voluto dare un tocco di internazionalità affiancando a big del calibro di Milici e Ciarla, gruppi che spopolano in altri continenti: Ana Flora, Paulinho Ribeiro e i Tukuru. Come da tradizione, spazio alla danza: ospiti i protagonisti del corpo di ballo del Balletto Lucano e anche artisti locali”.

Il premio Argojazz al miglior musicista e miglior lavoro discografico: è stato assegnato a Francesco Manfredi con il cd “Promenade Bechet”. Nell’edizione 2019 Argojazz ha dato spazio ad artisti, musicisti e tendenze originali e creative, per una vocazione all’incrocio fra linguaggi artistici differenti: il jazz, nelle sue diverse declinazioni; l’arte visiva, la danza, la pittura, la fotografia e, ancora, la musica bossa, il funky e il jazz cantautoriale”. Infine, premiato lo scrittore Pino Rovitto, che ha partecipato ad Argolibro con “Le parole dimenticate”.

Piero Miolla

Commenta l'articolo