Una lettera-denuncia indirizzata anche alla Procura della Repubblica di Matera per quello che è stato definito, senza troppi giri di parole, “uno scempio urbano dovuto al taglio indiscriminato di alberi, a Marconia e Pisticci scalo, perpetrato dall’Amministrazione comunale”.

L’hanno posta in essere alcuni cittadini, che hanno sottoscritto un documento precisando di essere portatori di “legittimi interessi diffusi”. Le firme raccolte sono poco meno di cento. Il riferimento è a quanto avvenuto nei giorni scorsi tra Marconia e Pisticci scalo, laddove “si è assistito a un violento ed indiscriminato taglio di maestosi alberi di pini, situati nelle aree pubbliche lungo via Quattro Caselli, nelle zone circostanti le scuole materne e la scuola media Flacco di Marconia, lungo i viali e nelle aree verdi del quartiere residenziale di Pisticci scalo. L’esecuzione dei lavori – si legge nel documento – è stata attuata spesso in condizione di rischio elevato per i cittadini e per il personale operativo; sono stati eleminati alberi magnifici in maniera sommaria, senza alcuna logica o possibilità di rischio elevato per la pubblica incolumità; l’intervento, forse, sembra essere finalizzato solo al recupero di materiale legnoso per usi diversi; sotto l’aspetto paesaggistico è stato perpetrato un vero e proprio atto di violenza verso il territorio, la città e nei confronti dell’ambiente; non sembra essere presente, in alternativa, alcun programma o progetto di ri-piantumazione di altre essenze o di riorganizzazione del verde urbano”.

Fatte tutte queste premesse, i circa cento sottoscrittori hanno, quindi, denunciato quanto accaduto, scrivendo alla Procura della Repubblica di Matera, al Prefetto del capoluogo di provincia, ai Carabinieri Forestali, alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Basilicata, all’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici, al responsabile del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio della Regione Basilicata, alla Polizia di Stato, ai Vigili Urbani, al sindaco, al segretario del Comune basentano e al dirigente dell’Ufficio Tecnico del comune di Pisticci.

Nella lettera-denuncia si parla senza mezzi termini dell’operato “sconsiderato dell’Amministrazione comunale di Pisticci e dei funzionari responsabili del citato Comune”, e si chiede “che venga accertata la legittimità dell’operato; l’esistenza o meno di un progetto finalizzato al miglioramento e alla riqualificazione ambientale; l’esistenza e la regolarità degli atti autorizzativi; il rispetto delle norme in tema di sicurezza del lavoro; la regolarità dell’appalto e dell’affidamento dei lavori; la destinazione e l’impiego del materiale ricavato dalle operazioni perpetrate”.

Piero Miolla

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